Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

«Lo Stabile non si tocca»: raccolta firme contro il declassamento del teatro

Lettera aperta da parte di oltre cento nomi del panorama artistico e culturale genovese e non solo, scesi in campo per chiedere l'intervento del ministro dei Beni culturali dopo l'esclusione della struttura della cerchia dei teatri nazionali

Genova insorge contro la decisione di declassare il teatro Stabile, quest’anno escluso dalla cerchia dei Teatri Nazionali: sono oltre cento le firme raccolte in una lettera indirizzata al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, con cui esponenti del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’imprenditoria genovese e non hanno chiesto spiegazioni per il mancato riconoscimento.

«Chiediamo al ministro un intervento d’urgenza, finalizzato a restituire quanto dovuto, e spesso conquistato con fatica, a quella che è stata ed è ancora oggi una delle colonne portanti della cultura teatrale nazionale», si legge nella lettera aperta che porta la firma, tra gli altri, di Corrado Augias, Maurizio Crozza, Fabio Fazio, Ivano Fossati, Carla Fracci e Dori Ghezzi, ma anche di Manuela Arata, Marco Arato e Sara Armella, rispettivamente presidente del Festival della Scienza, dell’Aeroporto di Genova e della Fiera, di Luca Borzani, presidente della Fondazione Palazzo Ducale, e del rettore dell’Università Paolo Comanducci.

Il mancato riconoscimento dello Stabile, prosegue la missiva, ha suscitato «scandalo, e provoca reazioni di stupore, indignazione e rabbia da parte di quanti in Italia e all’estero hanno a cuore le sorti del teatro di prosa, dell’arte scenica e della cultura», un coro di proteste da cui si levano le voci di attori, registi, produttori, giornalisti, avvocati e imprenditori, tutti uniti per protestare contro «l’inaudita decisione del Ministero, che cancella in modo arbitrario non solo 65 anni di storia ma anche l’abnegazione con cui i registi, gli attori, i tecnici e i dipendenti del teatro hanno lavorato, lavorano e lavoreranno in futuro per un serio Teatro d’Arte».

In attesa di risposte da parte del ministero, lo Stabile guarda avanti presentando una nuova formula in collaborazione con il Carlo Felice che consente di acquistare un abbonamento congiunto a 4 spettacoli presenti in entrambi i cartelloni: il quartetto, in vendita da giovedì 5 marzo alle biglietterie, comprende due spettacoli fissi (la Carmen per il Carlo Felice e Con l’amore non si scherza per lo Stabile’) e due a scelta tra i titoli proposti per un costo totale di 80 euro.

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