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Politica

Finanziamenti al Pd dal multimiliardario Soros: scoppia la polemica

L'attacco del presidente della Regione Giovanni Toti e della deputata Ilaria Cavo e la replica del segretario ligure: "Non c'è nulla da nascondere o di cui vergognarsi"

"Tra i beneficiari dei finanziamenti di associazioni e società estere vicine al multimiliardario americano Soros ci sono anche nomi di grande blasone del Pd spezzino e genovese insieme a europarlamentari dello stesso partito". Così Ilaria Cavo, coordinatrice della Lista Toti, sulle notizie relative ai finanziamenti a partiti ed esponenti della sinistra italiana.

"Secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos migliaia di euro a Valentina Ghio, Katia Piccardo, Simone D’Angelo, Martina Giannetti - prosegue Cavo -. Tutte persone dal moralismo facile per gli altri, ma forse speravano di non doverne rendere conto all’opinione pubblica. Altro che frittelle alle feste dell’unità. Semmai caviale radical chic in abbondanza. Moralisti con gli altri, indulgenti con se stessi e con chi versa nelle loro tasche. Di rosso ormai  nel Pd è rimasto solo il colore della vergogna".  

La deputata ricorda che, qualche giorno fa, il segretario del Pd ligure, Davide Natale, attaccava il governatore Giovanni Toti per la cena di autofinanziamento da 450 euro a persona. Le stesse parole sono state riprese sui propri social dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

La replica del Partito Democratico

In una nota la replica del Partito Democratico, firmata dal segretario ligure Davide Natale: "Toti che fa la morale sui finanziamenti ai partiti è qualcosa di inaudito e irricevibile. Ci dica quanto ha raccolto nell’ultima cena e da chi. Non si trinceri dietro al fatto che sono (formalmente) sotto soglia e non ascrivibili direttamente a un singolo. Toti si attacca a quanto invece fatto alla luce del sole, attraverso fondazioni che hanno nel proprio statuto la finalità di finanziare la politica senza chiedere alcun ritorno diretto e indiretto. Somme che sono regolarmente dichiarate e rendicontate. Non c'è nulla da nascondere, non c'è nulla di cui vergognarsi. Noi siamo, orgogliosamente, quelli delle Feste e quelli della militanza attiva e quelli che fanno politica in modo serio e che non usano toni da leoni da tastiera per comunicare e attaccare. Alla risposta politica, a tutela della comunità democratica, auspico che si accompagni presto un'azione giudiziaria a tutela dell'immagine dei singoli volgarmente e inutilmente attaccata da Toti e dalla sua Lista". 

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