menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Sori, si è dimesso il sindaco: «Frattura insanabile con la maggioranza»

Mario Reffo, sostenuto dalla lista Per Sori, era stato eletto nella primavera del 2019 con il 53,62% delle preferenze

Mario Reffo, sindaco di Sori, ha formalizzato le sue dimissioni a causa di fratture politiche insanabili con la maggioranza di centrodestra. Reffo era stato eletto nella primavera del 2019 con il 53,62% delle preferenze, strappando Sori al centrosinistra, dopo l'amministrazione di Paolo Pezzana.

È lo stesso Reffo a spiegare i motivi dell'addio, in una lettera inviata a consiglio comunale e segretario: «Vi è una frattura insanabile tra la mia volontà e lo scopo che voglio dare a questa amministrazione e quello che la maggioranza che mi sostiene vuole. Ma io non sono l'uomo del compromesso».

L'ormai ex Primo cittadino scrive che «sin dal principio, la motivazione che mi ha spinto a candidarmi è stata quella di fare le cose che a Sori nessuno aveva mai fatto. Non ho ambizioni politiche e non mi interessa il consenso. Per 45 anni ho ascoltato i soresi nella farmacia e so benissimo di cosa c'è bisogno. Ho pensato scioccamente che anche la mia maggioranza avrebbe accettato questa posizione, ma più passava il tempo e più mi rendevo conto che aveva giuste e legittime aspirazioni politiche che cozzavano spesso con quanto volevo fare».

Reffo non risparmia la minoranza: «Avevo chiesto un'opposizione costruttiva e non ideologica, avevo chiesto un aiuto indiretto e anche diretto, in privato. Ho ricevuto l'esatto contrario. Ho una visione a-politica del mio mandato. Maggioranza e opposizione hanno un'esclusiva visione politica e ideologica del governo del Paese e, allora, se loro sono in perfetta sintonia e io no, sono io che devo andarmene».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Covid, da lunedì tutta la Liguria in zona arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento