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Skymetro, Campora: "Non esiste l'opzione zero". Tutti i dubbi di comitati e opposizione

Ampia partecipazione di pubblico e dibattito in Bassa Val Bisagno per la commissione dedicata all'opera, presenti in sala un centinaio di cittadini appartenenti a diversi comitati, confronto aspro ma civile, l'assessore ai trasporti ha escluso la presenza di piloni nel Bisagno e il passaggio da corso Galliera

Venerdì 3 febbraio 2023, a partire dalle ore 8:30, si è svolta nella sede del Municipio Bassa Val Bisagno la commissione municipale con all'ordine del giorno l'illustrazione del progetto Skymetro in tutte le sue parti. La commissione era stata richiesta dalle forze di opposizione (Genova Civica, Partito Democratico, Noi con Massimo Ferrante, Lista Rossoverde e Movimento 5 Stelle), che avevano polemizzato sull'orario scelto per la convocazione. Ampia la partecipazione di pubblico con un centinaio di persone presenti tra cittadini interessati e comitati che da tempo si battono contro il progetto, in prima linea 'Opposizione Skymetro - Val Bisagno sostenibile che propone il tram come alternativa e contesta la scelta della giunta Bucci.

Campora: "Non esiste opzione zero"

"Non esiste opzione zero perché lo skymetro era nel nostro programma elettorale - sottolinea in apertura l'assessore a trasporti e mobilità Matteo Campora - ma attraverso questa commissione avviamo un confronto. Si tratta di un'opera già finanziata, con un progetto preliminare e uno studio di fattibilità, poi seguirà quello definitivo ed esecutivo. Il nostro obiettivo è quello di risolvere definitivamente il problema del trasporto pubblico locale in Val Bisagno e a Genova, il nostro obiettivo è che sia totalmente green ed elettrico. Per questo motivo stiamo lavorando sul prolungamento del percorso della metropolitana, che sarà triplicato, e per questo faremo lo Skymetro. Di progetti di questo tipo si parla da 25 anni, ma finora nulla è stato realizzato. Questa non era sicuramente l'unica soluzione possibile, ma è quella che abbiamo valutato come migliore".  

Il tracciato presentato dal Comune

I tecnici del Comune, con in testa l'ingegnere Bitossi, hanno fatto il punto della situazione presentando una scheda dell'opera e del tracciato. Si parla di un percorso di 6,7 km per un totale di 8 stazioni, 7 più il punto di partenza di Bringole. Dalla sponda destra del Bisagno ("senza toccare alberi e senza passare da corso Galliera ", viene sottolineato dall'assessore, che smentisce anche la presenza di piloni nel Bisagno) si passa per Marassi, piazzale Parenzo e Staglieno, si passa poi sulla sponda sinistra per arrivare a ponte Fleming transitando da piazzale Adriatico, Bligny, San Gottardo e Molassana. Tempo di percorrenza stimato in 11 minuti con treni in grado di trasportare 442 passeggeri. Presentato anche l'eventuale secondo step, il prolungamento fino a Prato con un tracciato di 3,3 km, due fermate più un capolinea e un tempo di percorrenza di 5 minuti, con l'idea di un parcheggio di interscambio che possa essere utilizzato da chi arriva dalla Val Fontanabuona o dalla Val Trebbia. Secondo quanto riferito in commissione dai tecnici il 2023 sarà dedicato alla conclusione della progettazione e ci sarebbe quindi ancora spazio per il confronto ma, come ribadito da Campora: "Non sulla realizzazione dell'opera, che si farà, ma su tutto quello che riguarda il suo sviluppo sul territorio". 

Skymetro, a che punto siamo? Il Comune presenta il tracciato

Skymetro, parola a comitati e cittadini 

Si è poi aperto il dibattito con gli interventi dal pubblico, tra le principali critiche quelle sul metodo, molti contestano infatti la mancanza di un reale coinvolgimento delle persone e dei cittadini nelle scelte sulle grandi opere, ma vengono sollevati anche altri dubbi. Andrea Cavallo, esponente del comitato 'Opposizione Skymetro' ha ad esempio sottolineato: "Per noi lo skymetro non è la soluzione. Dalla presentazione e da quello che abbiamo sentito confermiamo che rileviamo degli aspetti critici, indipendentemente da tutti i discorsi su sponda destra o sponda sinistra. Critichiamo il metodo e la mancanza di partecipazione, i confronti si fanno prima, per evitare che dopo possano esserci conflitti. Siamo disponibili a discutere, ma non sul colore dei piloni o delle fermate come viene proposto. Solleviamo poi diverse questioni su utilità dell'opera e rischi connessi, anche nei documenti che abbiamo ottenuto attraverso un accesso agli atti emergono scarsi benefici e diverse problematiche. Oggi nel mondo le sopraelevate vengono demolite perché sono opere novecentesche, noi invece le costruiamo". Secondo gli esponenti del comitato esistono rischi correlati al passaggio nell'alveo del Bisagno, ma l'assessore Campora ha negato il passaggio dei piloni al suo interno.

Tra gli interventi più applauditi dal pubblico quello dell'architetto Franco Amico che, da esperto del settore, ha criticato la scelta della giunta: "Purtroppo la città è sempre più divisa in due poli - ha detto - un centro scintillante e una periferia. Anche qua, in Bassa Val Bisagno, siamo considerati periferia. Questo 'bruco' di dodici metri - ha detto - è una follia urbanistica L'ultimo skytram in un centro abitato è stato costruito a Sidney nel 1989 e oggi viene abbattuto, ormai queste opere vengono utilizzate solo in Cina e in Corea, nelle periferie. Nelle grandi città bisogna puntare sui tram".  Sabina Leali del comitato Comitato contro la cementificazione di Terralba ha invece posto alcune domande in merito alle falde acquifere potabili, Campora ha ha spiegato che il tracciato dello skymetro passerà solo dalla sponda opposta, dove questo problema non sorgerebbe.

Gli interventi dei consiglieri municipali 

Tra gli interventi anche quello del comitato 'Sì Skymetro' che invece appoggia il progetto, presente l'ingegnere Rossi, e poi spazio anche alla politica con i consiglieri municipali. Giorgio Di Lisciandro del Pd ha parlato di "visione miope della giunta" e di "necessità di pensare alle nuove generazioni e al futuro", il collega di partito Fabrizio Ivaldi ha, ancora una volta, posto l'attenzione sulla mancanza di dialogo condiviso e partecipazione, Marco Del Gatto (Pd) ha invece parlato di "appartamenti deprezzati e colonne infami a perenne memoria di devastazione del quartiere". Tra le voci favorevoli quelle della maggioranza con Stefano Deraco di Vince Genova che ha proposto anche di abbellire lo Skymetro con murales e opere d'arte contemporanea e Andrea Censi di Fratelli d'Italia. Tra i contrari invece Mariateresa Ruzza di 'Noi con Massimo Ferrante' che ha parlato di "sfregio al quartiere e alla città e di mancanza di confronto preventivo" segnalando anche i possibili problemi legati alla sicurezza per quello che potrà succedere sotto ai piloni, con un forte rischio di degrado. Infine Gabriele Ruocco della Lista Rossoverde: "Noi siamo a favore del tram e con tutta l'opposizione abbiamo chiesto questa commissione coinvolgendo i comitati proprio per un dibattito in un luogo istituzionale e democratico. Finora in Municipio questo tema non è stato affrontato, e questo è un problema perché dello Skytram si parla da oltre un anno. Certo, se sentiamo dire che tanto l'opera è già finanziata e quindi si farà, è difficile avere un confronto sui temi".

La commissione è stata poi aggiornata al 27 febbraio, alle ore 14.

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