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Scissione M5S: i possibili effetti sul fronte progressista ligure e genovese

La scissione del Movimento 5 Stelle che ha visto l'ex leader Luigi Di Maio lasciare il movimento per formare un proprio gruppo politico rischia di rompere il progetto di fronte progressista formato da Pd e Grillini. Pesa il silenzio del fondatore Beppe Grillo che non ha commentato i fatti

Alla fine Luigi Di Maio ha deciso per lo strappo, dopo mesi di tensione tra il Ministro degli Esteri e l'ex premier Giuseppe Conte su diversi temi cruciali della politica nazionale, dall'invio di armi all'Ucraina fino al collocamento internazionale del paese, si è consumata la scissione del Movimento 5 Stelle, comunicata durante una conferenza stampa nella serata del 21 giugno 2022.

Una rottura tra le due anime del Movimento, quella più giovernista e vicina alla grande area del centro, in cui sono confluiti anche i movimenti politici di Toti, Renzi e Calenda, è quella più legata alle origini dei grillini, con posizioni più vicine al fondatore Beppe Grillo e all'attuale leader politico del partito Giuseppe Conte.

Scissione M5S le ripercussioni a livello locale

L'uscita di Di Maio dal partito, seguito da 62 parlamentari grillini, potrebbe avere effetto sulla tenuta del Governo, ma anche sugli equilibri a livello locale, soprattutto in quelle Regioni e Comuni in cui si è già sperimentato il fronte progressista formato dall'alleanza tra Pd e M5S.

I primi effetti di questo evento politico si potrebbero sentire proprio in Liguria e a Genova che sono stati, in occasione delle regionali e delle comunali, due tra i più importanti esperimenti nazionali di questa nuova coalizione nata nel corso dell'ultimo Governo giallorosso e suggellata dai leader Conte e Letta.

Le elezioni regionali liguri del 2020 sono state la prima grande prova elettorale della coalizione progressista, con il candidato Ferruccio Sansa sostenuto da una larga alleanza di centro sinistra sostenuta da Pd e Movimento 5 Stelle, che ora si trova ancora unita all'opposizione. 

Lo stesso fronte progressista si è presentato unito alle elezioni comunali di Genova dell'8 giugno 2022 a sostegno del candidato Ariel Dello Strologo, che guida ora l'opposizione in consiglio comunale col sostengo unitario dei due partiti.

La rottura interna al Movimento 5 Stelle rischia però di pregiudicare il progetto di questo fronte largo di centrosinistra e di avere ripercussioni sulle alleanze in consiglio regionale e comunale. Infatti il nuovo soggetto politico di Di Maio sembra più vicino a posizioni di centro e, in sostanza, al partito del presidente ligure Giovanni Toti, mentre il partito di Conte rimane fermo sull'idea di un'alleanza con il Pd anche per i prossimi appuntamento elettorali.

I rappresentati locali del partito attendono le prossime mosse a livello nazionale del proprio leader e del fondatore Beppe Grillo che, per adesso, ha deciso di rimanere nella sua casa di Sant'Ilario senza recarsi a Roma e senza rilasciare comunicazioni ufficiali sull'accaduto. Un silenzio che non è passato certo inosservato nel M5S genovese.

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