Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica

Sanità, al via la seconda fase della riforma: istituito il direttore sociosanitario

Dopo la nascita di Alisa, prosegue la rivoluzione del sistema sociosanitario: approvate in mattinata nuove modifiche alle legge, che prevedono l'istituzione di una figura di coordinamento tra i diversi enti attivi sul territorio

A due mesi dalla nascita di Alisa, la nuova azienda sanitaria ligure che ha sostituito Ars, continua la riforma del sistema sanitario iniziata dalla Regione Liguria e dall’assessore alla Salute, Sonia Viale: la seconda fase è stata inaugurata stamattina in giunta, con l’approvazione di una nuova serie di modifiche alla legge regionale 41/2006 che prevede, tra le altre cose, l’istituzione della figura del direttore sociosanitario, cui è affidato il compito di coordinare il dialogo con Comuni, medici di medicina generale, residenze sanitarie e associazioni di volontariato presenti sul territorio affiancando il direttore sanitario.

Una figura fondamentale, ha spiegato l’assessore Viale, per dare «omogeneità di regole e percorsi dell’offerta sociosanitaria in tutta la regione, da Ventimiglia a Sarzana, e dare risposte efficaci ai soggetti fragili, specie anziani post dimissioni ospedaliere. Si tratta di un elemento innovativo, che dialogherà con tutti gli interlocutori ai vertici del territorio di riferimento e fornirà un’assistenza sociosanitaria completa e certa nella presa in carico del paziente».

Un ruolo richiesto già volte dalle realtà territoriali, ha proseguito Viale, che hanno più volte espresso la necessità di colmare le carenze di integrazione tra gli ambiti sanitario e sociosanitario: «Sino a oggi la responsabilità di garantire percorsi assistenziali integrati è stata di fatto demandata alle singole strutture aziendali, quindi ai distretti, al dipartimento di prevenzione e ai consultori, senza tuttavia prevedere una regia e una responsabilità complessiva con percorsi assistenziali domiciliari, territoriali, semiresidenziali e residenziali correlati alle prestazioni dei servizi sociali dei singoli Comuni».

Le modifiche approvate oggi in giunta verranno presto sottoposte all’esame della commissione consiliare, prima di passare al voto durante il consiglio Regionale: «Con l’atto di oggi vengono favorite modalità di integrazione organizzativa e di contenimento dei costi sia nella stessa azienda sia tra diverse aziende, attraverso la creazione di dipartimenti interaziendali per superare i doppioni, sotto la regia di A.li.sa per razionalizzare l’offerta nella cura della persona. Le buone pratiche sull’integrazione sociosanitaria sul territorio esistono già, ma non possono essere appannaggio solo di alcuni territori più fortunati di altri perché vicini a qualche politico che conta. Le buone pratiche – conclude la vicepresidente Viale - vanno estese a tutti i liguri, senza esclusione alcuna».


 

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