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Sanità, Schillaci a Genova: "Quanto aumenta il compenso per operatori che vogliono fare ore in più"

"L'orario aggiuntivo è su base volontaria, ma nessun operatore sanitario se pagato in maniera dignitosa si tirerà indietro" ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci all'assemblea nazionale di Anci a Genova

Più di 500 milioni per le liste d'attesa e un aumento del compenso per medici e operatori sanitari che vogliano fare ore in più e una spinta sulla dieta mediterranea: sono queste tra le principali novità annunciate dal Ministro della Salute Orazio Schillaci questa mattina (giovedì 26 ottobre) a Genova, in occasione dell'assemblea nazionale Anci

I provvedimenti per la carenza di personale sanitario

Il ministro ha affrontato l'argomento della carenza del personale sanitario: "Con l'aumento del Fondo sanitario nazionale, aumenta anche la possibilità per le Regioni di assumere più personale. Non tutte le Regioni sono arrivate al cosiddetto tetto di spesa. È un tetto abbastanza odioso e appena possibile per le assunzioni cercheremo di superarlo".

E per chi, tra medici e operatori, vuole fare l'orario aggiuntivo, è stato aumentato il compenso: "Questo è su base volontaria, nessuno vuole che i medici lavorino tutto il giorno. Ma i medici io li conosco, lo sono anch'io. Credo che nessun medico e nessun operatore sanitario, se pagato in maniera dignitosa, si tirerà indietro. Gli aumenti previsti in manovra sono significativi, perché per gli operatori sanitari c'è un raddoppio di quella che era la tariffa oraria dell'extra-time. Per i medici siamo arrivati a 100 euro".

Liste d'attesa: "Stanziati 520 milioni, ma nessuno ha la bacchetta magica"

È stato poi affrontato anche il tema delle liste d'attesa: "Sono il problema più fastidioso e inaccettabile per i cittadini - spiega Schillaci - e va affrontato da due punti di vista. Il primo è che servono risorse: oltre a essere stato aumentato il Fondo sanitario nazionale, abbiamo stanziato 520 milioni per l'abbattimento. Ma solamente quasi il 70% delle risorse messe a disposizione sono state utilizzate a questo fine. Quindi credo che oggi ci voglia, oltre alla parte economica, una profonda riorganizzazione del sistema".

Dunque come affrontare il problema una volta per tutte? "Nessuno ha la bacchetta magica - dice il ministro, mettendo le mani avanti - e il covid ha fatto sì che le liste di attesa si siano gonfiate. I cittadini si sono molto trascurati in pandemia e non hanno avuto la possibilità di effettuare screening, esami diagnostici, terapie e interventi chirurgici, ed è un danno che ci portiamo dietro. Abbiamo messo al centro dell'azione del ministero proprio la riduzione e l'abbattimento delle liste d'attesa".

Dieta mediterranea: "Un delitto che tanti italiani non la seguano"

Schillaci non rinuncia a una battuta anche sulla dieta mediterranea, parlando di salute e alimentazione: "Credo che sia veramente un delitto avere la dieta mediterranea, che io chiamo italiana, un modello di salute in tutto il mondo, e poi leggere dalle ultime statistiche che molti italiani in realtà non la seguono. Spesso i nostri anziani non invecchiano bene, sono affetti da più malattie croniche metaboliche non trasmissibili e quindi la prevenzione è veramente la parte più importante sulla quale investire. Vanno coinvolti i giovani sin dai primi anni di vita".

Sull'importanza di seguire la dieta mediterranea, per Schillaci "bisogna fare una rivoluzione culturale. Abbiamo tanti prodotti che devono essere a disposizione di tutti e investire in questo e nei corretti stili di vita, nello sport, in una sana attività fisica, vuol dire avere meno malati un domani".

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