Centro alcoologico San Martino, precisazioni dell'assessore Montaldo

Montaldo spiega come i farmaci contro l'epatite C non siano stati forniti al San Martino per una scelta tecnica motivata da una carenza di dati e informazioni sui pazienti del centro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

«Nessuna mancanza di rispetto nei confronti del Centro alcoologico regionale del San Martino di Genova che l'Agenzia regionale sanitaria non ha inserito fra quelli scelti per la somministrazione dei farmaci contro l'epatite C, bensì una scelta tecnica motivata da una carenza di dati e informazioni sui pazienti del centro. Ciò non toglie che sarà possibile di un confronto, sempre sul piano tecnico per arrivare a una decisione definitiva».

«Mi sorprende che ogni volta che in un complesso sistema sanitario, ogni volta che sorge un problema, la prima reazione sia sempre quella di gridare invece di cercare un confronto».

Lo ha affermato il vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Liguria Claudio Montaldo rispondendo alle accuse lanciate ieri mattina dall'epatologo Gianni Testino, direttore del Centro nel corso di un incontro con i giornalisti.

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