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Salvini fa visita agli sfollati: «Risposte concrete entro dicembre»

Il ministro dell'Interno è nel capoluogo ligure da domenica sera: lunedì mattina ha partecipato a una cerimonia di intitolazione a Molassana, poi ha incontrato i residenti di via Porro e via Fillak

Giornata tutta genovese per il vice premier e ministro degli Interni Matteo Salvini, che dopo la partecipazione, domenica sera, alla Zena Fest, la festa della Lega in piazza della Vittoria, ha dedicato il lunedì agli impegni ufficiali.

In particolare, Salvini in mattinata ha partecipato alla cerimonia di intitolazione del distaccamento dei vigili del fuoco di Genova Est al caposquadra Mario Maroncelli, morto nel 1987 durante il salvataggio di un ragazzino disabile, e poi si è spostato a Certosa, ai margini della zona rossa, per incontrare i membri del Comitato Sfollati di via Porro, che si è costituito dopo il crollo di ponte Morandi e raccoglie chi ha dovuto abbandonare la propria casa a causa della tragedia.

«Entro una quindicina di giorni ci riaggiorneremo per fare il punto su quello che è cambiato e su quello che abbiamo aggiunto, perché non  basta mettere un decreto nero su bianco, ci sono tot soldi in tot anni e qui c'è gente che entro la fine di quest'anno merita di avere dei  soldi per scegliere eventualmente una nuova casa per le case che verranno abbattute, di rimanere nella zona arancione se riterranno di  rimanere, però è giusto che ci siano delle somme liquidate sui conti  correnti», ha detto Salvini, promettendo così un nuovo incontro a ottobre e risposte concretre, soprattutto dal punto di vista economico, entro la fine di dicembre.

Inevitabile l'accenno a Claudio Andrea Gemme, il manager Fincantieri che proprio Salvini avrebbe suggerito al premier Giuseppe Conte per il ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione: «Come molti dei residenti ritenevo anche io che un commissario coinvolto direttamente in quello che è accaduto, con i genitori con la casa qua, fosse ancora più motivato a  lavorare bene e in fretta - ha detto il vice premier - Non per sistemare casa sua, ma perché viveva sulla sua pelle da Genova e non da Roma quello che è successo».

A oggi, nonostante le indiscrezioni e la promessa di Conte, il nome del commissario ancora non è stato ufficializzato: «I residenti mi hanno detto che gradirebbero che qualcuno iniziasse subito a lavorare - ha aggiunto Salvini - ovviamente c'è un cantiere sotto sequestro e quindi i tempi della giustizia non li possiamo dettare noi, è giusto che  l'inchiesta approfondisca tutto. L'importante è che il giorno in cui  il cantiere verrà restituito alla comunità ci sia un progetto e ci sia qualcuno che si fa carico della ricostruzione. Nessuno è qua a contare una settimana in più o una in meno, però ci sono degli impegni presi, e ad agosto, che entro dicembre dovranno essere mantenuti».

Salvini ha assicurato che incontrerà anche i rappresentanti dei commercianti e degli imprenditori messi in ginocchio dal crollo del ponte, e riferendisi al contestato decreto Genova ha spiegato che «i soldi sulla carta ci sono, però bisogna mettere i tempi e i modi di assegnazione. Alcune precisazioni sono doverose e di queste mi faccio carico. Tutti aspettano tutto, poi però qualcuno non si lamenti di una manovra economica che spende dei soldi vedendoci a dire: aumenta il deficit. Chissenefrega se per aiutare i genovesi devo aumentare il deficit dello "zero virgola". Qui ci sono dei  genovesi che devono avere una casa, tornare a lavorare, tornare a  scuola, ci sono dei bambini traumatizzati che vanno ancora dallo  psicologo adesso dopo i fatti di agosto. I soldi ci sono e si  tireranno fuori».

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