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Il Comune ricorda i caduti di Salò, polemiche da Pd e sinistra

Una delegazione del Comune di Genova ha partecipato alla commemorazione dei caduti e dei dispersi della Repubblica Sociale Italiana

Polemiche a Genova per la partecipazione di una delegazione del Comune alla commemorazione dei caduti e dei dispersi della Repubblica Sociale Italiana al cimitero di Staglieno. Si tratta della prima volta nella sua storia per la città medaglia d'oro della Resistenza.

Gambino:  «Dopo decenni anche il Comune di Genova ha voluto segnare questo giorno deponendo una corona»

A partecipare, delegato dal sindaco Marco Bucci, Antonino Gambino, consigliere con delega alla Protezione Civile appartenente a Fratelli d'Italia che ha spiegato: «Domenica 5 novembre 2017, come tutti gli anni si è svolta la cerimonia commemorativa per ricordare con la Santa Messa i caduti e dispersi della Repubblica Sociale Italiana. Oggi oltre a me, in qualità di rappresentante del Comune di Genova su delega del Sindaco Marco Bucci, anche il presidente dell'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della R.S.I. di Genova, Cavalier Pietro Oddone. Presenti anche il capogruppo di Fratelli d'Italia-AN del comune di Genova Alberto Campanella, il consigliere Valeriano Vacalebre e il capogruppo di Fratelli d'Italia AN del Municipio IV Media Valbisagno Vincenzo Apicella. Dopo decenni anche il Comune di Genova ha voluto segnare questo giorno deponendo una corona sul sacrario dei caduti e dispersi della R.S.I.. Successivamente i rappresentanti sia del comune di Genova sia del municipio IV Media Valbisagno si sono recati a deporre un fiore sulla tomba del partigiano Ferruccio Parri e sulla tomba di Giuseppe Mazzini».

Terrile: «Le Istituzioni non si prestino a confondere la memoria collettiva della nostra Repubblica»

A sollevare la polemica il consigliere del Partito Democratico Alessandro Terrile che ha dichiarato: «Una delegazione di Fratelli d'Italia ha deposto una corona di fiori in memoria dei caduti della Repubblica Sociale al Cimitero di Staglieno. Fin qui nulla di strano. Pietà umana per tutti. Ad accompagnare il rito le parole strampalate e inopportune del consigliere Gambino, che riferisce di essere stato delegato dal Sindaco: "E' il momento di andare oltre quegli anni di guerra civile in cui morirono persone che credevano di combattere ognuno dalla parte giusta." Gli anni passano, ma la storia e la memoria ci servono proprio per distinguere chi stava dalla parte giusta e chi dalla parte sbagliata. Ognuno deponga un fiore dove meglio crede, ma le Istituzioni non si prestino a confondere la memoria collettiva della nostra Repubblica. Mi auguro che il Sindaco Marco Bucci smentisca le parole di Gambino».

Pastorino: «Le istituzioni devono stare lontane da commemorazioni pericolose»

A rincarare la dose anche il parlamentare di Possibile Luca Pastorino: «Le istituzioni devono stare lontane da commemorazioni pericolose che non fanno altro che infangare la gloriosa storia partigiana dell’Italia. La Repubblica Sociale Italiana ha avuto rapporti stretti con i nazisti, contribuendo a perseguitare gli ebrei e chi ostacolava ideali nazifascisti. Inutile che il sindaco di Rapallo si giustifichi dicendo che hanno sempre fatto così, perché vuol dire che hanno sempre sbagliato. Sono sicuro che dall’anno prossimo, anche il primo cittadino Carlo Bagnasco metterà fine a questo teatrino degli orrori».

Un plauso al gesto del Comune di Genova arriva invece dalla segreteria del Partito Pensionati che in una nota ha scritto: «A 71 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e della guerra civile in Italia si fa sempre più aspra  la polemica in merito al ricordo di coloro che dopo l'8  settembre militarono nelle file della Rsi. Anche in occasione della ricorrenza dei defunti si cerca di discriminare per interessi di parte e di insensata faziosità tutti coloro che sacrificarono la loro vita per difendere i "sacri" confini della Patria,si vuole far passare sotto silenzio il sacrificio di migliaia e migliaia di nostri "fratelli" solo perché appartenenti alla categoria dei "vinti" e, quindi, consegnati al "non ricordo".Il Partito Pensionati condanna con forza tutte le discriminazioni segno della mancanza di una "umana pietà" grazie alla quale i morti sono tutti uguali non hanno divise, non hanno bandiere e per questo a loro si deve rispetto e doveroso omaggio. Bisogna creare un clima di "pacificazione nazionale" concetto forse che il Pd e i partiti della sinistra volutamente interpretano come "revisionismo" ma che in effetti non è ma solo strumento per dividere ancora gli italiani ricreando quel clima di "guerra civile strisciante" per le loro fortune politiche».

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