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Passa la modifica dello Statuto comunale, l'opposizione: «Demoliti i Municipi»

Dopo la votazione, i consiglieri di Chiamami Genova Italia Viva, Lista Crivello, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Psi/Gruppo Misto hanna abbandonato l'aula

Due consigli comunali nell'arco di una sola settimana. E così, come prevede il regolamento, si è votato per la seconda volta per la riforma dei municipi. Nessun colpo di scena, l'ha spuntata come sempre la maggioranza guidata dal sindaco, Marco Bucci. Ma oggi, giovedì 25 febbraio 2021, si è assistito a una strappo netto con l'oppisione, che non sarà facile ricucire.

Dopo la votazione, i consiglieri di Chiamami Genova Italia Viva, Lista Crivello, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Psi/Gruppo Misto hanna abbandonato l'aula.

«Oggi Bucci e la sua maggioranza di centrodestra - si legge in una nota dell'opposizione -, con l'approvazione della modifica dello Statuto comunale che di fatto annulla il ruolo dei Municipi, hanno compiuto un atto 'esecrabile'. Nonostante la nostra ferma opposizione, il parere contrario di 6 Municipi su 9 e la reazione di tutto il mondo associativo, sociale, i comitati e molti altri soggetti attivi sul territorio, la giunta Bucci e suoi alleati hanno creato le condizioni perchè nella Sala Rossa del Consiglio Comunale di Genova si toccasse uno dei momenti più bassi nella storia della città e delle istituzioni».

«Per queste ragioni, dopo il nostro voto contrario alla delibera, abbandoniamo la seduta in corso, come segno di protesta, un atto dovuto nei confronti dei nostri concittadini. Naturalmente non si tratta di una resa, in quanto la lotta continuerà anche altrove a difesa dei nostri Municipi, della democrazia, della partecipazione, della trasparenza e dell'articolo 5 della Costituzione: 'La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento…'».

«Oggi il Consiglio Comunale ha approvato in via definitiva la riforma dello Statuto comunale, sottraendo funzioni ai Municipi, per la prima volta in oltre 50 anni di storia del decentramento della nostra città - scrive sui suoi profili social il capogruppo del Pd, Alessandro Terrile -. Abbiamo manifestato la nostra contrarietà davanti a Palazzo Tursi, con i Presidenti di Municipio e con tanti cittadini. La riforma passa con 23 voti su 41, senza nemmeno tutti i voti della maggioranza. Dopo il voto contrario, abbiamo lasciato l'aula del Consiglio, che è sempre più il luogo della ratifica e sempre meno luogo di discussione e di confronto».

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