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Riforma dei municipi, dopo la bagarre a Tursi i consiglieri del Pd restituiscono il gettone

«La nostra dignità vale più di un gettone»

I consiglieri comunali del Pd hanno restituito il gettone di presenza per la seduta di giovedì, in cui è stata approvata la riforma sui municipi.

La riforma sul decentramento dei municipi è stata approvata grazie ai 23 voti favorevoli della maggioranza, 16 quelli contrari. E dopo la votazione, la terza, i consiglieri della minoranza avevano abbandonato l’aula, spingendo Bucci a chiedere la restituzione del gettone percepito, mentre fuori andava in scena la protesta da parte di presidenti di municipio, consiglieri (anche regionali) di centrosinistra e Movimento 5 Stelle, e dei rappresentanti di diverse associazioni cittadine.

Da qui la decisione, da parte dei consiglieri del Pd, di rinunciare al gettone di presenza (circa 80 euro): «Il sindaco invece di guardare la luna ha preferito guardare il dito chiedendo ai consiglieri comunali di restituire il gettone di presenza - ha detto il capogruppo dem a Tursi, Alessandro Terrile - Non abbiamo maturato alcun gettone di presenza, perché siamo stati presenti in aula per meno di due terzi della seduta. Ad ogni buon conto, nel caso ci fosse ancora un dubbio, questa mattina abbiamo formalizzato la rinuncia al gettone».

La rinuncia è firmata da tutti i consiglieri del Pd, oltre a Terrile dunque anche Cristina Lodi, Stefano Bernini, Alberto Pandolfo e Claudio Villa: «Noi restituiamo il gettone, il sindaco non può restituirci la discussione che avrebbe meritato la riforma dei municipi e neppure la condivisione trasversale che sarebbe stata necessaria per la modifica dello Statuto».

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