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Rifiuti: raccolta a singhiozzo, ecco perché

L'assessore Valeria Garotta ha spiegato che «la situazione della raccolta indifferenziata e di una parte di differenziata è dovuta a varie criticità»

Ieri in consiglio comunale Stefano De Pietro (M5S) ha chiesto chiarimenti sullo stato della raccolta dei rifiuti a Genova e sulle preoccupanti richieste del nuovo direttore generale di Amiu, Ivan Strozzi, che invita a tenersi a casa i rifiuti «diciamo per le feste».

Così l'assessore Valeria Garotta: «la situazione della raccolta indifferenziata e di una parte di differenziata è dovuta a varie criticità: una legata alla raccolta di carta e cartone, rallentata in quanto Switch ha sospeso lo stipendio ai dipendenti (dicendo che Amiu non paga regolarmente le fatture), scatenando la loro protesta. Attualmente Amiu sta provvedendo ai pagamenti, effettuando al contempo le relative verifiche. Ritengo inopportuno la presa di posizione di Switch, che mette in difficoltà tutta la città. Per quanto riguarda la raccolta dell’indifferenziato, esauriti i quantitativi di 850 tonnellate al giorno dei quali Torino si faceva carico, ci siamo trovati di fronte al fatto che i nuovi siti, tra Lombardia e Piemonte, riescono a smaltire solo 700 tonnellate al giorno di rifiuti. Amiu ha individuato altri siti in Piemonte; ci stiamo muovendo per arrivare ad una soluzione positiva, che ci permetta di conferire i rifiuti almeno fino al 31 gennaio del prossimo anno».

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