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Rifiuti: mentre Comune e Regione litigano, la città si riempie di 'rumenta'

Certamente è presto per parlare di 'emergenza rifiuti', ma le segnalazioni giunte da San Quirico, Sampierdarena e Rivarolo suonano un po' come il classico campanello d'allarme. Cumuli di rifiuti fanno bella mostra di sé nelle foto inviate dai lettori

Da alcune settimane i rifiuti di Genova vengono portati a Torino e domani scade l'ordinanza del sindaco Marco Doria grazie alla quale la discarica di Scarpino ha accolto in via eccezionale i detriti e i rifiuti causati dall'alluvione.

In città certamente è presto per parlare di 'emergenza rifiuti', ma le segnalazioni giunte da San Quirico, Sampierdarena e Rivarolo suonano un po' come il classico campanello d'allarme. Cumuli di rifiuti fanno bella mostra di sé nelle foto inviate dai lettori.

Nel frattempo Comune di Genova e Regione Liguria sono impegnati in uno scambio di accuse con protagonisti l'assessore all'Ambiente, Valeria Garotta, e la collega Raffaella Paita. Ad accendere la diatriba ci ha pensato la prima con una conferenza stampa senza esclusione di colpi.

«Il sindaco Doria ha chiesto al presidente della Regione Burlando - ha detto Garotta - di concorrere alla messa in sicurezza della discarica. La Regione però ritiene che questi lavori debbano essere a carico di Amiu, il che significa che entrerebbero a far parte delle tariffe dei cittadini genovesi».

Tursi punta il dito contro la delibera regionale che fissa nuovi criteri per il trattamento dei rifiuti. «La delibera – ha concluso Garotta – mette in crisi il sistema che Comune e Amiu avevano progettato, a partire dall'indizione della gara per la realizzazione di nuovi impianti di separazione secco-umido. C'è bisogno di fare sistema, di parlarsi, che tutti facciano la loro parte. Il peso non può essere lasciato solo al Comune».

La risposta dell'assessore Paita non si è fatta attendere. «In politica c'è chi tenta di risolvere i problemi e chi urla, io penso di appartenere alla prima categoria, infatti mentre si stava svolgendo la conferenza stampa dell'assessore all'ambiente del Comune di Genova, Regione Liguria e Amiu erano riunite per affrontare i problemi concreti».

«Nessuno scaricabarile dunque, ma piena assunzione di responsabilità da parte della Regione – dice Paita – che ha portato agli accordi con il Piemonte e la Lombardia per il conferimento dei rifiuti del genovesato fino a fine anno, anche alla luce della recente alluvione».

«Stiamo già lavorando  - conclude Paita - per trovare soluzioni fuori regione anche per il 2015, fermo restando che prima saranno realizzati gli impianti di pretrattamento e minore saranno i tempi di conferimento all'esterno».

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