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Rems di Pra', Piana (Lega): "Necessari braccialetto elettronico e farmaci mirati"

La convivenza con i cittadini che vivono nelle vicinanze della Rems è difficile e il caso era esploso in tutta la sua complessità a luglio, dopo la fuga di un detenuto: l'interrogazione di Piana discussa martedì 5 settembre

Si torna a parlare della Rems Villa Caterina di Pra', che ospita autori di reati affetti da disturbi mentali tra cui - da più di un mese - anche il killer Luca Delfino. La convivenza con i cittadini che vivono nelle vicinanze è difficile (era stata organizzata anche una manifestazione da parte dei residenti) e il caso era esploso in tutta la sua complessità dopo la fuga di un detenuto, a luglio. 

Sul tema è tornato Alessio Piana, consigliere regionale della Lega, con un'interrogazione. L'esponente del carroccio ha chiesto braccialetto elettronico, assunzione obbligatoria di farmaci mirati e revisione del criterio della pertinenza territoriale per gli ospiti della struttura.

“Occorre che Regione Liguria assuma idonee iniziative per garantire la massima sicurezza all’interno e all’esterno della Rems di Genova Prà, soprattutto nei riguardi dei residenti della zona che sono costretti a vivere in un contesto potenzialmente pericoloso e hanno diritto a essere tutelati - ha dichiarato -. Ho spiegato che bisogna intervenire presso la Prefettura e, attraverso la conferenza Stato-Regioni, adeguare la normativa: per esempio prevedendo il braccialetto elettronico, l’assunzione obbligatoria di farmaci mirati e la revisione del criterio di pertinenza territoriale per i ricoverati. All’interno della Rems, infatti, gli ospiti sono liberi e non è prevista la sorveglianza da parte della Polizia penitenziaria. Nel caso di Villa Caterina le recinzioni sono state rafforzate, ma la Rems sorge vicino alle case e spesso i fuggitivi attraversano appezzamenti di terreni privati e stradine frequentate anche da donne e bambini. Ricordo che in Liguria esiste pure la Rems di Calice al Cornoviglio alla Spezia, destinata ad accogliere gli autori di reato non collocabili nelle varie Rems delle altre Regioni d’Italia per carenza di posti disponibili o assenza di strutture che, invece, potrebbe ospitare soltanto i soggetti di pertinenza ligure e quindi dare una sufficiente risposta alle esigenze della nostra regione”.

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