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Regolamento animali, Porcile "accerchiato" ritira le modifiche

Dopo oltre un'ora di discussione in consiglio Comunale, e le proteste degli animalisti accorsi a Tursi, l'assessore all'Ambiente ha capitolato sulla sua tanto contestata delibera sui quattrozampe

Avevano promesso battaglia, e alla fine l’hanno vinta: gli animalisti, che ieri si sono riversati in massa a Tursi, gioiscono dopo la decisione di ritirare la delibera sulle modifiche al regolamento sul benessere e la tutela degli animali, che avrebbe dovuto essere votato ieri in consiglio Comunale e che alla fine è stata sepolta da un lunga serie di emendamenti che hanno spinto il suo promotore, l’assessore all’Ambiente Italo Porcile, prima a tentare di rimandare la votazione, poi, su pressing della quasi unanimità dei consiglieri, a fare completa marcia indietro.

La bagarre è andata in scena nel primo pomeriggio nell’Aula Rossa di Tursi, i cui spalti sono stati invasi da decine di persone scese in campo per protestare contro le modifiche al regolamento pensate da Porcile, che prevedevano, tra gli elementi più contestati, la semplificazione delle norme per gli allevatori di animali “che hanno meno di cinque fattrici e producono meno di 30 cuccioli l’anno”, una minore severità nei confronti di chi sfrutta animali per l’accattonaggio (non più vietato, ma semplicemente regolamentato sulla base di alcuni parametri di “modalità”).

La questione sulla presunta depenalizzazione del reato di abbandono di animali è stata chiarita (la sanzione amministrativa non sostituisce la condanna penale, come inizialmente presunto dalle associazioni animaliste tra cui Lav, Lipu, Legambiente, Wwf ed Enpa, ma andrebbe ad aggiungersi alla pena): «Gli allevatori potranno continuare a tenere i cani in catena e a farli vivere in box pieni di escrementi, senza mai uscire», protestano però con forza le associazioni animaliste e ambientaliste.

A far capitolare Porcile, alla fine, sono stati gli oltre 120 emendamenti piovuti dalla quasi unanimità dei consiglieri (molti dei quali provenienti dal Pd, schieramento politico dello stesso Porcile), alcuni dei quali hanno chiesto anche le sue dimissioni. Inizialmente deciso soltanto a “rinviare” la discussione e la votazione, dopo oltre un’ora di discussione e fischi dagli spalti l’assessore ha accettato, su insistenza del presidente del consiglio Comunale, Giorgio Guerello, di ritirare le modifiche al regolamento. 

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