Politica

Regione e Unioncamere alleate contro le "frodi" alimentari

Presidente Toti: «Tema prioritario per territorio che fa del 'made in' brand di eccellenza per i suoi prodotti»

Una stretta di mano tra il presidente Giovanni Toti e Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio: l'occasione è l'avvio di una collaborazione in tema di sicurezza alimentare, lotta alla contraffazione nell’agroalimentare, coordinamento dei sistemi di controllo e nella progettazione comunitaria per l’accesso a fondi destinati alle imprese. Regione Liguria e Unioncamere Liguria insieme per raggiungere gli stessi obiettivi in tema di salute e sicurezza alimentare.

«Il tema della salute e della sicurezza alimentare – ha dichiarato Giovanni Toti - è prioritario per una regione come la nostra che fa del ‘Made in Liguria’ un brand di eccellenza per promuovere i propri prodotti in tutto il mondo. Per raggiungere sempre migliori risultati è indispensabile lavorare di concerto con aziende e produttori i quali, rappresentati dal Sistema Camerale, potranno a loro volta trarre benefici da questa convenzione, grazie alla razionalizzazione dei controlli e alle maggiori possibilità di accesso a finanziamenti comunitari. Grazie a questo accordo, il comparto agroalimentare ligure potrà sempre di più costituire un volano anche per il turismo consapevole e di qualità».

Da oggi il sistema camerale è nel tavolo interistituzionale di coordinamento della sicurezza alimentare e quindi si alleano anche le Asl liguri, Arpal e l'Istituto zooprofilattico: «Questo accordo – commenta il presidente Odone – costituisce un vero e proprio inedito per il sistema camerale, che per la prima volta entra a far parte del Tavolo inter-istituzionale di Coordinamento della sicurezza alimentare. Sarà pertanto fondamentale l’azione del sistema camerale di accompagnamento e di preparazione delle imprese affinché siano pienamente rispondenti alla normativa in materia di sicurezza alimentare e anticontraffazione».

Oltre 10 mila imprese agricole, più di 1.700 aziende alimentari, circa 6 mila del commercio e 12 mila della ristorazione per un totale di poco meno di 30 mila realtà imprenditoriali che costituiscono il 22,6% del totale delle imprese attive in Liguria con un indotto generato di quasi 7 miliardi di euro. Sono questi i numeri che in Liguria interessano le nuove normative in fatto di controlli e sicurezza alimentare. E c'è anche da tener conto che quasi 2 mila operatori liguri rientrano nelle procedure di certificazione delle produzioni agroalimentari Dop-Igp, registrando un trend di crescita.

“Oltre a valorizzare le produzioni tipiche – aggiunge la vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale – il coordinamento con Unioncamere sulla sicurezza alimentare servirà anche a una maggiore tutela del cittadino-consumatore. Inoltre, dal dialogo diretto con il mondo delle imprese attraverso il sistema camerale e sotto la regia di Alisa, sarà possibile rendere omogenei sul territorio i sistemi di controllo, armonizzare le strategie nella prevenzione e promuovere buone pratiche in tema di salute”.

Subito partite le attività e le iniziative: uno sportello regionale per l’etichettatura dei prodotti alimentari e per l’informazione sulle produzioni certificate, la partecipazione ai bandi 2017 della Commissione europea (che destina oltre 3 miliardi di euro per la programmazione 2014-2020 per interventi in materia di sicurezza alimentare, tutela del consumatore e lotta alla contraffazione).

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