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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Soldi alle squadre di serie A, bagarre in Regione

"È la stessa Giunta, che quando deve trovare fondi per acquistare dei macchinari medici, per assumere personale sanitario o per dare assistenza ai bambini disabili, non sa mai dove trovare le risorse", attacca Ferruccio Sansa

Con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 9 contrari il consiglio regionale, nella seduta di martedì 16 novembre 2021, ha approvato il Disegno di legge 95 “Interventi Regionali di Promozione del Territorio Ligure”. Il provvedimento finanzia con 210mila euro per l'anno 2021 le attività di promozione del territorio e delle sue eccellenze da un punto di vista ambientale, culturale e turistico utilizzando, come sponsor, le società sportive professionistiche regionali che svolgono campionati di massima serie e che sono iscritte a federazioni nazionali o internazionali e con un forte radicamento sul territorio ligure. La Regione, anche attraverso società partecipate, attiva per mezzo delle società sportive campagne promozionali secondo criteri e modalità definite dalla giunta.

Sono stati approvati tutti gli emendamenti presentati dalla maggioranza, fra i quali uno di Alessio Piana (Lega Liguria Salvini), presidente della III Commissione Sviluppo economico territorio e Ambiente, che introduce la clausola valutativa per una verifica periodica sui risultati ottenuti dall’applicazione della legge, ed eventuali criticità riscontrate, e per una divulgazione degli esiti e dei controlli di valutazione. Approvati anche altri due emendamenti, presentati da Alessio Piana (Lega Liguria Salvini) e Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), che intervengono sulle modalità di attribuzione delle campagne promozionali alle società sportive.

Sono stati respinti gli emendamenti presentati da Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa presidente), e sottoscritti dagli altri gruppi di opposizione, che chiedevano, fra l’altro, di escludere l’utilizzo di risorse comunitarie, di escludere le società partecipate della Regione dalla possibilità di acquisire le manifestazioni di interesse delle società sportive e di affidare questo compito a Liguria International.

È stato approvato all’unanimità l’emendamento presentato da Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) che chiede di sentire anche la competente commissione consiliare nella definizione dei criteri, delle modalità e dei mezzi per la diffusione della campagna promozionale.

Nel corso del lungo dibattito i consiglieri regionali di minoranza hanno lamentato che nel documento non sono definiti con chiarezza i criteri con cui verranno assegnate le risorse, la mancanza di approfondimenti sul disegno di legge nella competente commissione consiliare prima della sua presentazione in aula e, infine, hanno contestato la procedura di urgenza prevista per la legge.

Il presidente della giunta Giovanni Toti si è dichiarato disponibile a riferire nella competente Commissione consiliare, così come chiedeva l’emendamento di Garibaldi, sulle linee guida della successiva delibera entro questa settimana per permettere poi alla giunta di assumere la conseguente deliberazione entro venerdì e poter dare, così, applicazione rapidamente alla legge. Il presidente ha poi ribattuto alle critiche espresse dai consiglieri di minoranza durante il dibattito del pomeriggio e ha ribadito che la legge vuole dare impulso al marketing e alla promozione del territorio ligure in piena trasparenza.

Lista Sansa sulle barricate

"Abbiamo fatto un'opposizione ferma e autorevole, sul merito e punto per punto, presentando emendamenti anche costruttivi che sono stati bocciati perché non si è voluto approfondire il testo, che forse neanche Toti conosceva nei dettagli". Questo il commento dei consiglieri regionali della Lista Sansa, Ferruccio Sansa, Roberto Centi e Selena Candia, al termine di due intere sedute di Consiglio, e oltre 13 ore di discussione, per l'approvazione da parte della maggioranza di centrodestra del disegno di legge 95.

"Abbiamo sottolineato sin da subito come il testo di questo disegno di legge fosse vago, scritto male e non chiaro nelle finalità, e nelle sue applicazioni - sottolinea Roberto Centi, autore di diversi emendamenti e relatore di minoranza del ddl -. Riteniamo particolarmente insidiosi gli articoli che prevedono che la Giunta abbia mano libera su ogni aspetto della campagna, dalla scelta delle squadre, alla ripartizione dei fondi tra queste, fino alle modalità stesse della campagna che verrà portata avanti. Per evitare che la promozione del territorio potesse sfociare nella propaganda della Giunta, abbiamo chiesto con un emendamento - poi bocciato dal centrodestra - di escludere riferimenti formali e cromatici che potessero far riferimento a partiti politici, in particolare l'arancione della Lista Toti, già utilizzato per la app 'La mia Liguria', per l'evento OrientaMenti e per altre occasioni".

"La Giunta che ieri ha posto l'urgenza e fatto andare avanti il Consiglio a oltranza fino alle 23.30 per approvare la spesa di 210mila euro di soldi pubblici, dei cittadini, alle squadre di calcio liguri di serie A, è la stessa Giunta che quando deve trovare fondi per acquistare dei macchinari medici, per assumere personale sanitario o per dare assistenza ai bambini disabili, non sa mai dove trovare le risorse - attacca il capogruppo Ferruccio Sansa -. Inoltre resta sempre l'alone del possibile conflitto d'interessi quando si parla di 'realizzazione delle campagne promozionali tramite le partecipate di Regione Liguria' visto che tra i membri del Consiglio di Amministrazione della Sampdoria siedono l'amministratore unico di Liguria Digitale, Enrico Castanini, e il coordinatore della Struttura di missione della Sanità regionale, Giuseppe Profiti".

Nel testo del disegno di legge la Giunta Toti ha più volte preso come riferimento la sponsorizzazione della Regione Sardegna sulle maglie del Cagliari, un esempio che per la consigliera Selena Candia va preso con dei distinguo. "La promozione territoriale della Regione Sardegna attraverso la squadra del Cagliari, faceva parte di un disegno pluriennale e più ampio di marketing territoriale che nulla ha a che vedere con il disegno di legge approvato ieri sera, che ha come riferimento temporale il 2021, quindi poco più di un mese - osserva Candia -. Inoltre il Tar della Sardegna nel 2015 ha bocciato quella misura, in quanto – si legge nelle motivazioni del tribunale - l'ente regionale non avrebbe potuto erogare somme per sponsorizzare una squadra di calcio, nemmeno in cambio di una valorizzazione del nome o dell'immagine dell'ente pubblico".

"Credo infine - conclude Candia - che quei 210mila euro stanziati non cambieranno gli equilibri finanziari di Sampdoria, Genoa e Spezia, mentre avrebbero potuto dare un forte impulso alle tante meritevoli realtà sportive 'minori' che abbiamo sul nostro territorio".

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