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Regione, Toti presenta la sua giunta: tutti i nomi

Tre assessori della Lega Nord, tre di Forza Italia e uno di Fratelli d'Italia: a Giacomo Giampedrone assessorati chiave come Protezione Civile e Trasporti, mentre a Sonia Viale vanno Sanità e Immigrazione

Tre assessori della Lega Nord, tre di Forza Italia e uno di Fratelli d’Italia: questa la composizione della giunta con cui Giovanni Toti governerà la Regione Liguria nei prossimi 5 anni, svelata a poco più di un mese dalla sua elezione.

Toti, che ha tenuto per sé le deleghe al Bilancio, Patrimonio e Partecipate, ha infine rinunciato a quella alla Protezione Civile, che ha invece affidato a Giacomo Raoul Giampedrone (Forza Italia), 34 anni, sindaco di Ameglia, cui vanno anche Lavori Pubblici, Infrastrutture e Ambiente. 

A Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord e vicepresidente della Regione, vanno invece Sanità, Politiche Sociosanitarie, Sicurezza, Immigrazione e Terzo Settore, mentre al vice segretario del Carroccio Edoardo Rixi vanno Sviluppo Economico, Porti ed Energia, Industria e Artigianato. A completare la “triade” della Lega c’è Stefano Mai, sindaco di Zuccarello, piccolo comune nell’entroterra di Albenga, cui Toti ha affidato Agricoltura, Caccia e Pesca.

A Giovanni Berrino (Fratelli d’Italia), avvocato e consigliere comunale del comune di Sanremo, Toti ha affidato Lavoro, Trasporti e Promozione turistica, mentre a Ilaria Cavo (Forza Italia), giornalista Mediaset classe 1973 ed ex collega del nuovo governatore, vanno gli assessorati della Scuola, la Cultura, Politiche Giovanili e le Pari Opportunità. Infine, Urbanistica, Politiche abitative e Demanio per Marco Scajola, ex vicesindaco del Comune di Imperia alla sua seconda esperienza in consiglio regionale (nella passata legislatura era stato eletto nelle fila del Pdl).

«La nostra è una sfida per cambiare le cose, non siamo qui per governicchiare», ha detto Toti, aggiungendo fiducioso che «vogliamo innescare un cambiamento profondo della politica non soltanto in Liguria, ma anche a livello nazionale». Immediato il commento di Raffaella Paita, capogruppo del Pd in consiglio regionale ed ex candidata uscita sconfitta alle Regionali, che ha definito la nuova giunta «un perfetto esempio di manuale Cencelli a trazione leghista e imperiese, che umilia la presenza di Genova e dei comuni capoluogo. Se il buon giorno si vede dal mattino… - è stato il commento di Raffaella Paita, eletta capogruppo del Pd in Regione  - Ora li aspettiamo alla prova del governo della regione e li giudicheremo sui fatti. E chiariamo subito che se l’intenzione è quella di allargare la giunta attraverso la nomina di sottosegretari, in aula sarà un Vietnam».

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