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Gi Angeli del Fango diventano istituzionali con un bando per il servizio civile

Su iniziativa della Regione, i giovani tra i 18 e i 28 anni potranno essere impiegati istituzionalmente per la difesa del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico

Angeli del Fango “istituiti” dalla Regione, che riceveranno uno stipendio e saranno legittimati ad agire come veri strutturati: questo il progetto pilota presentato dagli assessori regionali Ilaria Cavo e Giacomo Giampedrone, e che consentirà ai giovani tra i 18 e i 28 anni di fare servizio civile anche tra le fila della Protezione Civile per difendere il territorio.

Un territorio, quello genovese, che mai come negli ultimi anni durante le emergenze ha visto così tanta solidarietà arrivare proprio dai più giovani, e che ha dato i natali ai primi Angeli del Fango, i ragazzi che durante l’alluvione del 2011 sciamarono in strada per spalare fango e fornire il loro contribuito per risalire la china in momenti davvero drammatici per la città. Un aiuto insostituibile, che adesso la Regione ha voluto istituzionalizzare con un progetto che a partire dall’autunno coinvolgerà molti comuni liguri e circa 250 ragazzi, che potranno essere impiegati negli uffici della Protezione Civile o sul campo, per la prevenzione e a tutela del territorio, e lavoreranno per 30 ore settimanali con uno stipendio di 433,30 euro al mese.

Il progetto, portato avanti in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile, inserisce di fatto una nuova e sinora inesplorata area di intervento nel prontuario di valutazione dei progetti nazionali per il servizio civile, e consentirà ai Comuni che faranno richiesta di ideare progetti da presentare in Regione per l’approvazione e il finanziamento, previo accreditamento all’Albo del Servizio Civile Nazionale. 

«Credo sia una novità molto importante, finalmente il servizio civile si apre alla manutenzione del dissesto idrogeologico e dunque a operazioni di Protezione Civile - ha commentato l’assessore Giampedrone, che ha la delega proprio alla Protezione Civile - Penso sia importante soprattutto per quei piccoli Comuni che spesso non riescono a far fronte alle emergenze e a rispondere alle necessità di manutenzione del territorio. Mi auguro che molti giovani vogliano fare questo tipo di esperienza, la Liguria ne ha molto bisogno».

«A partire da ottobre, quando uscirà il bando nazionale di Servizio Civile, i nostri ragazzi potranno finalmente chiedere di svolgerlo nel settore della Protezione Civile: le risorse sono nazionali, ma la valutazione è regionale - ha detto l’assessore alla Formazione, Ilaria Cavo - Siamo i primi in Italia, l’abbiamo voluto con forza, mi sono battuta con Roma perché questo progetto si sbloccasse e si chiarisse che si poteva fare. Saranno formati, si avvicineranno al territorio e lo tuteleranno: questa regione ha bisogno di giovani, e siamo convinti che saranno molti a chiedere di essere impiegati in questo settore».

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