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Regione, scontro M5S-Pd sul “dirigente non laureato”

Botta e risposta tra gli esponenti del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico sulla nomina di Gino Bedini, in carica dal 2011 e, stando a quanto denunciato dai pentastellati, privo dei requisiti richiesti per ricoprire la carica

E’ scontro in Regione tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico per la nomina a dirigente dell'Ispettorato Agrario di Gino Bedini, in carica dal 2011 in via Fieschi e, stando a quanto denunciato dai pentastellati, privo della laurea e dunque dei requisiti richiesti per ricoprire la carica.

«Gli esponenti del Partito Democratico non perdono occasione per dimostrare quanto poco conoscano le leggi, in alcuni casi scritte addirittura da loro stessi - denuncia in una nota Alice Salvatore, portavoce dell'M5S in Regione - La nomina del dirigente senza laurea, con delibera di Giunta 34 del 29 aprile 2011, richiedeva esplicitamente "una professionalità con competenze relative agli aspetti giuridico-amministrativi», che difficilmente poteva essere posseduta da un soggetto titolare di mero diploma di scuola media superiore di ragioneria. Ricordiamo ai colleghi del Pd, i quali difendono a prescindere la delibera per obblighi di partito, che il decreto legislativo 165/2001 non consentiva l'attribuzione di incarichi a soggetti privi di laurea, rafforzato dalla legge regionale 59 del 2009, piena era Burlando».

Immediata la replica degli esponenti del Partito Democratico, che hanno definito l’esposto del Movimento 5 Stelle «un grosso abbaglio», spiegando che «Bedini è arrivato in Regione nel 2011 dalla Comunità Montana Intemelia, dov’era stato nominato dirigente circa vent’anni fa, quando la legge consentiva anche ai non laureati di avere ruoli dirigenziali. Quando il personale delle Comunità Montane è stato trasferito in Regione, naturalmente, avevamo, com’era giusto, l’obbligo di mantenere il loro livello contrattuale. Quindi il caso non esiste».

«L’attacco dei Cinque Stelle, oltre a essere sbagliato e strumentale, dimostra come i consiglieri grillini abbiano come unico obiettivo infangare chi ha governato questa Regione - conclude il Pd -  Per attaccare qualcuno, però, bisogna prima essere certi di avere le informazioni corrette. Altrimenti si fa solo del qualunquismo, come in questo caso». 

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