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Truffa reddito di cittadinanza con 60 denunce, Lega all'attacco: "Misura da rivedere"

Il capogruppo in Regione Stefano Mai: "Tra loro anche una 40enne di Albaro che in realtà conduceva una vita lussuosa tra locali, abiti e yacht di lusso. Alla faccia di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese"

La Lega va all'attacco del reddito di cittadinanza dopo le notizia delle 60 denunce tra Genova e provincia per indebita percezione del sussidio, a fare scalpore anche il caso di una 40enne di Albaro con un tenore di vita decisamente molto elevato che aveva ottenuto 500 euro.

Casa in Albaro, auto di lusso, yacht e reddito di cittadinanza

Il capogruppo in consiglio regionale Stefano Mai: "L’ennesima truffa scoperta conferma che il reddito di cittadinanza voluto del Movimento 5 Stelle fa acqua da tutte le parti, in questo ultimo episodio 60 persone hanno sottratto allo Stato 350 mila euro. Questi truffatori si aggiungono agli oltre 1.500, in gran parte stranieri, scovati lo scorso anno dalla guardia di finanza genovese (a questo link la notizia, ndr). La misura, così come è concepita, invece di aiutare chi ha realmente bisogno viene sfruttato da troppi truffatori. Auspico che la magistratura vada fino in fondo per smascherare anche coloro che agevolano in modo complice e vergognoso la presentazione di queste pratiche. La Lega continua a  chiedere che il Reddito di cittadinanza venga rivisto con urgenza a vantaggio di chi davvero ha bisogno".

Una nota simile è stata inviata anche dal gruppo Lega in consiglio comunale.

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