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Dibattito in sala rossa / Albaro / Via Luigi Pirandello

Taglio reddito di cittadinanza, la polemica: "Nessuna misura prevista dal Comune"

L'assessore Rosso ha risposto all'interrogazione presentata dal consigliere D'Angelo del Pd, che attacca la giunta: "Nessuna indicazione sul piano che il Comune intende attuare per affrontare l'emergenza"

"Gli assegni del reddito di cittadinanza seguivano due strade: la prima gestita dai Servizi sociali e dedicata a chi non è in grado di trovare un’occupazione per motivi di disabilità o situazioni familiari di fragilità; per queste persone non è cambiato nulla, nessuno ha ricevuto l’sms e fino al 2023 riceveranno il contributo. Le domande che riguardano le persone fragili possono continuare a essere presentate e vedranno l’erogazione del reddito anche per i mesi di settembre e ottobre. Questo è quello che prevede la normativa". Così l'assessore ai servizi sociali Lorenza Rosso in risposta all'interrogazione del consigliere del Partito Democratico Simone D'Angelo sul caso nazionale di 170mila nuclei familiari che hanno ricevuto un sms da parte dell’Inps che li informava della sospensione a partire dal mese di agosto dell’erogazione del reddito di cittadinanza, e che chiedeva "Le modalità previste per la presa in carico da parte dei servizi sociali dei percettori del reddito di cittadinanza nel comune di Genova, le eventuali misure volte al rafforzamento delle strutture, e le eventuali nuove risorse che la civica amministrazione intende stanziare al fine di rafforzare il contrasto alla povertà nel comune di Genova, città con l'inflazione tendenziale più alta d'Italia, pari a +8,5%”.

VIDEO | Stop al reddito di cittadinanza, l'assessore Rosso spiega come muoversi

"Poi c’è il reddito erogato dai Centri per l’impiego, per chi è abile al lavoro, dai 18 ai 59 anni - ha spiegato l'assessore Rosso - e per loro c’è stata la sospensione del reddito di cittadinanza con l’ultima approvazione della legge di bilancio. Per loro, dal 1° settembre entrerà in funzione un altro tipo di contributo, chiamato contributo formazione al lavoro e per i più giovani un sostegno per l’istruzione. Nel 2024 si sta vagliando l’idea di un assegno unico di inclusione, ma dobbiamo ricevere dal Governo le nuove disposizioni". 

Risposte che hanno provocato la reazione del consigliere D'Angelo, tornato all'attacco della giunta con una nota: "Parole preoccupanti - si legge - perché non sono chiare e non danno alcuna indicazione in merito al piano che il Comune intende attuare per affrontare tale emergenza. Non è pensabile che di fronte a migliaia di famiglie private di un sostegno economico fondamentale per la loro sussistenza quotidiana, la Giunta si volti dall’altra parte sperando che ad affrontare la questione siano dei servizi sociali già in grande sofferenza perché privi delle risorse necessarie anche a gestire l’ordinario. Più di duemila genovesi attendevano risposte in quest'aula - sottolinea il Capogruppo Simone D’Angelo - ma l'Assessore Rosso non è stata in grado di darne alcuna. Di fronte alla difesa della dignità di uomini e donne, è in gioco anche il rapporto fiduciario tra cittadini e istituzioni e la coesione sociale delle nostre comunità. La destra - che amministra città, Regione e Paese - si assuma le responsabilità delle proprie azioni e gestisca lo scempio generato da questa assurda guerra ai poveri". 

Anche il Movimento 5 Stelle è intervenuto sul tema: "La guerra ai poveri, con questa destra al Governo, la vincono sempre e solo i ricchi. In Liguria, quasi 2mila persone (di cui oltre mille a Genova) saranno lasciate sole. E l’onda lunga del taglio si abbatterà sulle famiglie in difficoltà: i signori che siedono al Governo lo sanno che è già allarme affitti? Non ci resta che certificare il totale fallimento delle politiche di quelli che si erano detti 'pronti'. Ma 'pronti' a fare che? A mortificare i fragili? A promettere misure occupazionali impossibili da mettere a terra, visto che non intendono tutelare i lavoratori garantendo a tutti diritti e salari dignitosi? A promettere carte sociali che erogano poco più di 30 centesimi al giorno a testa a persone con Isee già ampiamente sotto la soglia della sopravvivenza? La lista delle mancate promesse sarebbe ancora lunga, ma ci fermiamo qui per amor di patria. E di tricolore, il cui significato è sfuggito alla Meloni nell’imbarazzo delle istituzioni",

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