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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Politica Albaro / Corso Italia, 3

Restyling Punta Vagno, quale futuro? Il caso in consiglio comunale

Le aree sono comprese dal Puc nel distretto di trasformazione "Fiera Kennedy" che prevede il Waterfront di Levante e il parco urbano di Renzo Piano: ma sono in capo all'Autorità di sistema portuale

Quali notizie sul restyling di Punta Vagno, dove era già stato annunciato l'abbattimento delle baracche e dei magazzini situati sulla spiaggia?

Lo domanda Federico Bertorello (Lega) in consiglio comunale: "L'area che, per intenderci, va dallo spazio di Punta Vagno a piazzale Kennedy, è sempre stata oggetto negli anni di richieste, anche di privati, per attuare progetti sportivi o ludico ricreativi in collaborazione con l'amministrazione. Bene il fatto che vengano abbattute le baracche che credo siano abusive, ma vorrei capire se verrà fatto qualcosa di più in quella zona, se sono state coinvolte le realtà che confinano con l'area ovvero da una parte i bagni San Nazaro, dall'altra il molo in stato di abbandono". 

Le aree sono comprese dal Puc nel distretto di trasformazione "Fiera Kennedy": se, all'interno di questo distretto, i settori 2 e 3 sono oggetto di importanti proposte di riqualificazione (Waterfront di Levante e parco urbano di Renzo Piano), Punta Vagno fa parte del settore 4. 

Spiega l'assessore all'Urbanistica Mario Mascia: "È dunque all'interno di questo contesto che dovranno inserirsi le nuove progettualità per l'arco costiero di Punta Vagno la cui riqualificazione potrà completare l'affresco disegnato da Renzo Piano per il fronte mare genovese. A tale proposito si segnala che sono arrivate in Comune diverse proposte di riordino con particolare riferimento alla spiaggia di Punta Vagno e al relativo tratto di costa, da parte di soggetti che a vario titolo operano in questa porzione di arco costiero, tutte ugualmente finalizzate ad attuale la prosecuzione del Waterfront di levante".

Ma l'amministrazione comunale non ha titolarità sulle aree a cui si riferisce Bertorello: sono tutte in capo all'Autorità di sistema portuale, unica a poter rilasciare le relative concessioni. 

"Gli sviluppi futuri - conclude Mascia - dunque potranno essere attuati solamente a seguito di rilascio di titoli a operare da parte di Autorità di sistema portale e, a tal proposito, gli uffici comunali stanno fornendo supporto per valutare la conformità urbanistica delle proposte e la loro corrispondenza alle indicazioni fornite dall'architetto Renzo Piano nell'ambito delle linee guida donate alla città". La brutta notizia è che però allo stato attuale non risultano presentate formali istanze per il rilascio di specifiche concessioni. In ogni caso l'assessore sottolinea che l'amministrazione si farà parte diligente per favorire il più possibile lo sviluppo dei progetti nella zona, con l'obiettivo di completare il disegno di insieme del nuovo fronte marino.

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