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Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica

Puc: battibecco sui social per Doria e Toti, ma arriva il selfie della pace

Botta e risposta su Facebook tra il sindaco e il presidente della Regione in merito alle restrizioni che la giunta di via Fieschi ha posto al Piano Urbanistico Comunale

Si fa sempre più teso il clima tra Comune e Regione, complice l’approvazione (con riserva) del Piano Urbanistico Comunale da parte della nuova giunta Toti: proprio le prescrizioni fissate da via Fieschi non sono piaciute a Tursi, che ieri ha chiesto la sospensione ella Conferenza dei servizi per valutarne “la legittimità”, come ha spiegato in consiglio Comunale il vicesindaco Bernini, che non ha escluso eventuali “azioni legali” per tutelarsi contro le richieste danni.

Il riferimento è in particolare alle valutazioni del Comitato Tecnico Regionale avvallate dalla giunta, che avrebbe deciso di mettere il veto ad alcuni progetti inseriti nel Puc, in particolare a quelli targati Coop, che coinvolgerebbero l’area Esaote a Sestri Ponente, l’ex Datasiel di Multedo e la rimessa Amt in via Maddaloni alla Foce, che per il Comitato Tecnico sarebbero a rischio inondazione e dunque non edificabili. Ed è proprio su questo aspetto che è sceso in campo il sindaco Marco Doria, con un lungo post su Facebook in cui ha chiarito che «a Genova non ci sarà nessuna costruzione in zone esondabili senza avere realizzato prima gli interventi necessari per la messa in sicurezza del territorio. Questo dice il Piano urbanistico Comunale. È semplicemente falso affermare il contrario», che ha proseguito sottolineando che «anche le aree di Sestri Ponente di proprietà di Esaote interessate dal progetto di insediamento di spazi commerciali devono rispondere rigorosamente a queste regole».

«Le immotivate prescrizioni della Regione rischiano di compromettere un accordo faticosamente raggiunto per mantenere a Genova Esaote, garantendo centinaia di posti di lavoro - ha concluso Doria - Come ha fatto in un recente passato il Comune continuerà nel suo impegno con l'obiettivo di difendere il territorio ma anche l'occupazione e una produzione industriale qualificata».

Immediata la replica di Toti, che sempre via Facebook ha spiegato che «la giunta della Regione Liguria ha approvato il Piano urbanistico Comunale con alcune riserve: abbiamo confermato le prescrizioni che non consentono le realizzazioni in aree esondabili della città, mi sembra una cosa di assoluto buonsenso, mi auguro che nessuno pensasse che potessimo approvare interventi in violazione delle normative vigenti e della sicurezza dei cittadini», prima di lasciarsi andare a una stoccata nei confronti di «quelli che si stracciano le vesti per il Piano Casa», riferendosi alle polemiche nate in seguito all’approvazione del piano per cui la Regione è stat accusata di incentivare la cosiddetta “cementificazione selvaggia”: «Non vorrei fossero le stesse persone che pretendono di costruire grandi centri commerciali dove esondano i fiumi», ha chiosato Toti.

Animi sempre più surriscaldati, dunque, almeno su Facebook. Perché i due “contendenti” stamattina si sono incontrati a Roma in occasione della firma del protocollo d’intesa tra Governo, Regione Liguria e Città Metropolitana di Genova, un documento che ha ufficializzato lo sblocco dei fondi inseriti all’interno del piano Italiasicura destinando 270 milioni di euro alla realizzazione di opere come lo scolmatore del Bisagno e i lavori per il terzo lotto di copertura, e né Toti né Doria hanno resistito alla tentazione di posare per un ormai immancabile selfie in compagnia del ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. Pace fatta?

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