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Città metropolitana, 143 dipendenti trasferiti in Regione

Voto unanime in Consiglio Metropolitano sull'ordine del giorno presentato dal sindaco Marco Doria sul trasferimento dalla Città metropolitana e dalle Province alla Regione di quattro funzioni delegate e del relativo personale, 143 lavoratori

Voto unanime in Consiglio Metropolitano sull'ordine del giorno presentato dal sindaco Marco Doria sul trasferimento dalla Città metropolitana e dalle Province alla Regione di quattro funzioni delegate e del relativo personale, 143 lavoratori.

Il documento "ribadisce e conferma ineludibile" che al "riassorbimento delle deleghe riferite alle funzioni della formazione professionale, difesa del suolo, turismo, caccia e pesca individuate dal disegno di legge regionale, corrisponda il trasferimento dell'intero contingente di personale, delle risorse e dei beni a esse assegnate nella misura e nei numeri individuati nell'Osservatorio Regionale".

Perché, dice l'ordine del giorno proposto da Marco Doria questo "è conforme al quadro normativo vigente, coerente e conseguente all'espressione del parere favorevole espresso dal Consiglio delle Autonomie locali della Liguria (CAL) e anche ai deliberati a suo tempo assunti dal Consiglio Regionale".

La premessa del documento è che "nella riunione dell'Osservatorio regionale del 10 marzo sono stati presentati in bozza ulteriori emendamenti al disegno di legge regionale relativo al riordino delle funzioni".

La Città metropolitana di Genova "rispetto al testo del disegno di legge come era stato proposto al CAL ha espresso il proprio parere favorevole" il 26 febbraio, sul presupposto "del riassorbimento delle deleghe individuate dalla Regione e del personale ad esse assegnato" secondo quanto "validato dall'Osservatorio regionale, ancorchè solo a far data dal 1 luglio 2015".

Il parere, ricorda il documento, è stato deliberato nel presupposto "che siano le Regioni a farsi carico e a garantire il processo di riordino. In sostanza occorre ribadire che l'applicazione corretta della filiera normativa non può prescindere dalla garanzia in capo alla Regione di integrale copertura finanziaria degli oneri, a partire da quelli del personale e a prescindere di quale sia l'istituzione esercitante la funzione".

Fuori dal lessico burocratico significa, ha spiegato Doria "che se il personale si trasferisce dal 1 luglio e quelle da riassorbire sono funzioni fondamentali della Regione, la copertura di quelle funzioni, anche se non è previsto nel disegno di legge regionale, compete alla Regione dal 1 gennaio 2015".

Il parere favorevole resta confermato, ma ribadendo con molta chiarezza ciò che oggi il Consiglio metropolitano ha votato all'unanimità.

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