Politica

Città metropolitana, trasferimento immobili alla Regione

La delibera votata dal Consiglio approva l’accordo che trasferisce alla Regione una parte dell’edificio in via Cesarea 14, la palazzina del turismo a Quarto e gli incubatoi ittici di Masone e Borzonasca, oltre a beni mobili legati alle stesse funzioni

Il piano terra e il primo piano del palazzo in via Cesarea 14 a Genova resteranno alla Città metropolitana per i servizi del centro per l'impiego e delle politiche del lavoro, mentre i piani superiori, dal secondo al quarto più i fondi passeranno alla Regione, come la palazzina del turismo a Quarto (adiacente al complesso dei servizi distaccati della Città metropolitana in largo Cattanei) e i due incubatoi ittici per le trote di Masone e di Borzonasca. È quanto prevede l'accordo approvato, su proposta del consigliere delegato Alfonso Gioia, dal Consiglio metropolitano presieduto dal sindaco Marco Doria fra Regione Liguria e Città metropolitana di Genova per il trasferimento dei beni immobili e mobili legati alle funzioni già delegate alle Province che la legge regionale di riordino 15/2015 ha riattribuito alla Regione dal primo luglio 2015 (formazione professionale, turismo, difesa del suolo, caccia e pesca) con il relativo personale e risorse finanziarie.

Data la complessità del tema sono stati necessari specifici approfondimenti in materia e numerosi incontri tecnici per definire l'intesa sul trasferimento dei beni immobili e mobili. Nell'accordo la Città metropolitana s'impegna a trasferire alla Regione entro il 31 dicembre prossimo la palazzina del turismo in via Giovanni Maggio, gli incubatoi ittici di Masone e Borzonasca, i fondi e i piani secondo, terzo e quarto di via Cesarea 14.

Rispetto a quest'ultimo edificio la Regione s'impegna per il prossimo futuro a utilizzare i i volumi trasferiti come propri uffici, escludendo locazioni o concessioni a privati. «In caso di eventuale futura vendita degli stessi spazi – ha detto Alfonso Gioia – la Regione s'impegna a riconoscere alla Città metropolitana il 50% del plusvalore derivante dalla loro trasformazione urbanistica».

Per la palazzina del turismo, in caso di futura vendita dell'immobile, autonomo, ma 'in coabitazione' con il complesso dei servizi metropolitani a Quarto, dovrà essere riconosciuto alla Città metropolitana il diritto di prelazione.

L'intesa regola anche il trasferimento alla Regione dei beni mobili legati alle funzioni della difesa del suolo, del turismo e della caccia e pesca (compresi due automezzi speciali a servizio degli incubatoi ittici) e il trasferimento ad Arsel per i beni mobili legati alla formazione professionale.

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