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Allarme processionarie, la "proposta" dell'assessore Mai: «Sparate ai nidi»

Squadre di cacciatori che muniti di fucile e mascherina prendono di mira le larve del pericoloso insetto per debellarlo: questa la proposta dell'assessore all'Agricoltura

Sparare ai nidi per risolvere il problema delle processionarie: questa la soluzione che l’assessore regionale all’Agricoltura, Stefano Mai (Lega Nord) avrebbe proposto durante una Commissione in cui è stato affrontato anche il problema delle larve che infestano gli alberi con l’arrivo della stagione più calda causando danni non soltanto alla flora, ma anche agli animali nel caso in cui venissero in contatto con le loro setole urticanti.

Interpellato in Regione, l’assessore Mai ha suggerito di chiedere aiuto ai cacciatori che, muniti di mascherina, dovrebbero prendere di mira i nidi per distruggerli: una soluzione che ha scatenato le proteste del Movimento 5 Stelle, che l’ha definita  «un assurdo metodo, inutile ed estremamente pericoloso, come affermano le stesse agenzie regionali per l’ambiente, perché i nidi, esplodendo, faranno diffondere inevitabilmente nell’aria le velenose setole delle larve, mettendo a rischio non solo i passanti o gli stessi cacciatori, ma anche l’eventuale cane da caccia».

«Per far fronte a questa eventualità, l'assessore propone una mascherina per chi spara. Ossia: mettere una sorta di "museruola" non al cane ma al cacciatore. Ci auguriamo che quella dell'assessore sia solo una triste battuta, e non l'ennesima inutile e pericolosa battuta di caccia», ha concluso Marco De Ferrari, portavoce del Movimento 5 Stelle in Regione, sottolineando come «dopo gli storni e i tordi, Mai vuole far sparare anche alle larve di farfalle».

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