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Politica Quarto / Via Angelo Carrara

Il 'pratone' di via Carrara rimarrà aperto altri tre mesi

Scongiurata la chiusura dopo l'incontro tra Comune e Città Metropolitana ma proseguono le trattative, il consigliere della Lega Rossi: "Grande soddisfazione per il nuovo risultato, ora serve l'ultimo sforzo"

Piccoli passi avanti per il futuro del 'pratone' di via Carrara a Quarto, rimarrà aperto per altri tre mesi il parco giochi mentre proseguono le trattative tra Comune e  Città Metropolitana per scongiurare la chiusura di uno dei pochi spazi aperti della zona risparmiato dalla cementificazione, frequentato da tante famiglie con bambini. All'interno c'è anche una ludoteca dove vengono organizzati molti eventi per i più piccoli.

Il tema della possibile chiusura dello spazio verde, dopo una raccolta firme con numerosissime adesioni, era approdato anche in consiglio comunale  attraverso un'interrogazione del consigliere della Lega Davide Rossi. Gli assessori Stefano Garassino e Pietro Piciocchi avevano annunciato l'intenzione della giunta di rilevare l'area del 'pratone' per salvaguardare uno spazio ludico e sociale molto importante per il quartiere. Nei giorni scorsi è andato in scena un incontro tra Città Metropolitana e Comune, che ha portato a una proroga in attesa di una soluzione definitiva. 

"Si è arrivati alla concessione di altri tre mesi di attività per il parco giochi all'interno dell'area di via Carrara - spiega il consigliere della Lega Davide Rossi - e vista ancora l'indecisione sul da farsi dell'area, di comune accordo, i due enti hanno deciso di lasciar lavorare il parco giochi all'interno che ha la funzione anche di presidio sociale, le due parti si aggiorneranno poi a fine marzo. Sono soddisfatto del piccolo risultato raggiunto ma chiaramente non basta e bisogna lavorare ancora per dare ulteriori sicurezza ai cittadini della zona".

Il nodo della questione è legato ai lavori di manutenzione, da una parte il Comune è intenzionato a rilevare l'area facendosi carico degli oneri, in cambio dei quali vorrebbe una cessione a titolo gratuito da parte della Città Metropolitana che è proprietaria. Il tema sarà riaffrontato nelle prossime settimane per trovare un accordo che possa salvaguardare la funzione sociale dell'area e l'attività che opera al suo interno.

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