Nuova giunta regionale, l'ira di Lega e Forza Italia sulle scelte di Toti

Rixi, a proposito della diretta Facebook di Toti: «Sono abituato a chiedere alle persone prima di fare annunci»

Non nasconde il malcontento Edoardo Rixi, coordinatore della Lega in Liguria, e lo fa sganciando più di un "siluro" in direzione del governatore Giovanni Toti, a proposito della nuova giunta regionale annunciata in giornata con una diretta Facebook del neoeletto presidente.

Ed è stata proprio la modalità scelta da Toti per comunicare la sua squadra - una diretta web in solitaria anziché una conferenza comune - ad aver irritato Rixi, che nel suo incontro con la stampa l'ha definita "surreale" e ha detto: «Alessandro Piana dovrebbe essere l'altro assessore ma bisgogna chiederglielo prima, sono abituato a chiedere alle persone prima di fare annunci; nel momento in cui mi sarò riunito con lui e ne avremo parlato sarò in grado di sciogliere le riserve. Capisco che ormai in questo mondo mediatico dove contano più i tweet delle persone reali anche la politica si fa più con la comunicazione che non con rapporti tra persone. Io sono per la squadra». 

Rixi continua, facendo riferimento all'assenza in giunta di Forza Italia: «Ci auguravamo che ci fossero tutte le componenti del centrodestra, oggi manca una rappresentanza può darsi che poi si aggiunga nei prossimi mesi, al momento è evidente che le decisioni del presidente sono state diverse, le rispettiamo». Per poi fare un nuovo affondo: «Gli accordi politici durano in Liguria spesso ultimamente i tempi di una notte».

Anche da Forza Italia è arrivato un comunicato "rovente" a firma di Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato: «L’esito della formazione della nuova giunta regionale in Liguria rappresenta la sconfitta del presidente Giovanni Toti che, a parole ma solo a parole, ambiva a essere riferimento dei moderati e addirittura del centrodestra. L’esclusione di Forza Italia dalla giunta, alla luce della distribuzione delle deleghe, rappresenta insieme un atto di immaturità e di arroganza politica [...]. E l’arroganza, si sa, in politica può pagare l’ego dell’interessato nell’immediato ma non ha proiezione nel futuro».

A questo punto la pressione delle forze politiche rimaste scontente dalle scelte di Toti potrebbe concentrarsi sulla giunta comunale di Genova: qui il sindaco Bucci dovrà sostituire due assessori - che si erano dimessi per candidarsi in regione - e il presidente del consiglio comunale (e per quest'ultima carica sembra in pole position il nome del leghista Federico Bertorello).

Interviene nella polemica anche Manuela Gagliardi, deputata di Cambiamo!: «Ricordo all'onorevole Mulè che la lista del presidente Toti ha preso il 22% mentre quella di Forza Italia, alleata con Liguria Popolare e Claudio Scajola, si è fermata al cinque e l'unico eletto, il consigliere Muzio, si ritiene più che soddisfatto della posizione ottenuta, cioè quella del segretario d'aula dell'ufficio di presidenza del consiglio. Se davvero ci tiene alla Liguria, non la trasformi in uno strumento di personali ripicche politiche, che è l'unica cosa per cui si ricorda di noi».

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