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Una pista ciclabile in corso Italia, Tursi al lavoro sul progetto

In risposta a un'interpellanza presentata da Stefano Balleari (Pdl) l'assessore ai Trasporti Anna Maria Dagnino ha confermato l'intenzione di creare un percorso per i ciclisti che colleghi la Foce a Boccadasse

Dopo il flop di quella che è stata ribattezzata la “pistina ciclabile” di via XX Settembre, Tursi punta a rientrare nelle grazie dei ciclisti con corso Italia: l’assessore ai Trasporti, Anna Maria Dagnino, ha annunciato ieri in consiglio Comunale che l’amministrazione starebbe vagliando l’ipotesi di creare un percorso ciclabile che colleghi la Foce a Boccadasse.

L’argomento è stato affrontato su interpellanza di Stefano Balleari, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che ha chiesto di riservare parte del largo marciapiede di corso Italia ai ciclisti, che si mescolerebbero ai pedoni nella percorrenza di una delle più suggestive e frequentate arterie cittadine: «Corso Italia non è compresa nel progetto sulle piste ciclabili, che trova un elemento di raccordo in via XX Settembre e non è ancora completato - ha fatto sapere Dagnino - Questa è però un’anomalia, quindi ho incaricato gli uffici di affrontare il problema. Non è prudente né utile avere una strada di promiscuità tra pedoni e biciclette, anche perché quello di corso Italia è un marciapiede molto frequentato. La cosa è comunque non semplice, perché il manufatto ha un valore ambientale importante e anche la pavimentazione è di pregio, allora dobbiamo passare dal ministero dei Beni culturali».

Al momento le ipotesi al vaglio del Comune sono diverse, e prendono in considerazione sia il marciapiede sia la strada: nel primo caso la pista potrebbe sorgere o sul marciapiede lato mare, con le due corsie unite, o nel centro del marciapiede (ma questo causerebbe di fatto disagi ai pedoni) o lato monte, davanti alle aiuole e alle panchine. Per quanto riguarda la strada, invece, si ipotizza una pista per ogni carreggiata in base al senso di marcia, alternativamente vicino al marciapiede o vicino alle aiuole, una proposta che causerebbe però problemi alla circolazione non soltanto delle auto e degli scooter, ma anche degli autobus.

«Stiamo studiando tutte le soluzioni, e presto apriremo una fase di confronto con il municipio Medio Levante e con i ciclisti urbani per valutare qual è la migliore. Una volta che avremo scelto, si passerà alla progettazione vera e propria, che verrà fatta comunque all’interno degli uffici comunali». 

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