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Pirondini contro Ferrero, infiamma la polemica: "La Samp non ha bisogno di lui"

Botta e risposta in sequenza tra il senatore del Movimento 5 Stelle, tifoso blucerchiato, e l'ex presidente

Polemica a distanza tra il senatore del Movimento 5 Stelle Luca Pirondini e l'ex presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Nei giorni scorsi Pirondini, tifoso blucerchiato, si era esposto sulla difficile situazione societaria dopo l'intervista concessa da Ferrero al Secolo XIX in cui il 'Viperetta' aveva annunciato di essere pronto a tornare per "salvare il club".  

Il primo capitolo, Pirondini: "Ferrero se ne vada, la Samp non ha bisogno di lui"

"Nel silenzio assordante delle istituzioni - aveva dichiarato Pirondini - ritengo doveroso in qualità di rappresentante delle stesse espormi. Se Ferrero ha davvero a cuore la società come ha dichiarato, benché appaia decisamente improbabile visto il suo comportamento, dovrebbe fare soltanto una cosa: togliere il disturbo. La Sampdoria, a cui nulla Ferrero ha dato ma dalla quale ha invece ricevuto tanto in termini di visibilità, versa in una situazione drammatica per la quale non è più possibile perdere tempo con improbabili compratori o con zoppicanti cavalli di ritorno, che peraltro sono stati una delle principali cause del disastro attuale". 

Pirondini aveva poi lanciato un appello alle istituzioni genovesi: "Si attivino per aiutare la Samp magari coinvolgendo, in attesa di un nuovo reale compratore, i precedenti proprietari, persone di indiscutibile serietà che hanno però l’oggettiva colpa di aver ceduto la società a chi non ne aveva i requisiti, economici e non solo. Le stesse istituzioni hanno, oggettivamente, mostrato poco rispetto verso la gloriosa storia della Sampdoria, mostrandosi condiscendenti nei confronti di una proprietà che ha danneggiato senza sosta la reputazione della squadra. Alcuni colleghi parlamentari, in tempi non troppo lontani, hanno addirittura premiato e accolto con ogni onore il signor Ferrero, comportamento che ho giudicato inappropriato fin da allora".

Pirondini aveva poi ringraziato l'attuale presidente Marco Lanna e concluso: "Signor Ferrero, faccia finalmente qualcosa di utile per i nostri colori: se ne vada. Non è una questione di 'tregua', bensì di pudore. Lei ha bisogno della Sampdoria, ma la Samp non ha minimamente bisogno di lei. Anzi".

La risposta di Ferrero: "No a gesti di convenienza"

Nella giornata di giovedì 17 novembre 2022 Massimo Ferrero ha replicato attraverso una lettera inviata a Sportitalia, in cui si rivolge direttamente al senatore pentastellato: "Gentile prof Pirondini - ha scritto Ferrero - a differenza sua, ci tengo a tenere ben separate la Samp dalla politica. Lo faccio non per disprezzo della politica, ma proprio per impedire gesti di convenienza come il suo"

"Non ho nulla da replicare - ha aggiunto il Viperetta - a quelle che sono le sue opinioni sulla mia persona più che sul mio operato, sul quale non posso che chiederle un'operazione di onestà intellettuale andando a vedere la situazione della squadra il 6 dicembre scorso". Ferrero ha poi dichiarato di non aver offeso Marco Lanna e ha concluso: "Se sapessi che fosse utile per la Samp che io andassi via, sarebbe la mia prima decisione e al tempo stesso l'ultimo gesto da proprietario".

La controreplica di Pirondini: "Non arretro di un millimetro, silenzio assordante delle istituzioni locali"

A stretto giro di posta la controreplica del senatore Pirondini: "Apprendo della risposta di Massimo Ferrero alla mia richiesta di liberare la società Sampdoria dalla sua inopportuna presenza - ha scritto sui social - posizione rispetto alla quale non arretro di un millimetro, anche perché è la medesima di  moltissimi sportivi e  soprattutto sampdoriani, che a differenza mia non hanno la possibilità di essere ascoltati e ai quali ho ritenuto doveroso dare voce. Questo - sottolinea il senatore - anche per supplire al silenzio assordante delle istituzioni locali. Le conseguenze della gestione Ferrero sono sotto gli occhi di tutti e la situazione drammatica in cui versa la Sampdoria, purtroppo, pure".

E poi la conclusione: "Circa l’inopportunità con cui il signor Ferrero collega a me la parola 'convenienza', mi permetto di sottolineare che pagando sempre il mio biglietto ho contribuito, da semplice tifoso, a destinare mie risorse personali alle casse della società. Non sono sicuro - sostiene Pirondini - che il signor Ferrero possa affermare la stesso".

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