Piazza Giusti tra passerelle e semafori smart: i progetti per la sicurezza stradale restano al palo

Il trafficato incrocio è spesso teatro di scontri legati soprattutto alla cattiva abitudine di non rispettare il semaforo e superare la linea di stop: scartata l'idea rotatoria, si pensa a soluzioni alternative ancora concettuali, come conferma il presidente Massimo Ferrante

C’è anche piazza Giusti, a San Fruttuoso, nell’elenco delle strade più pericolose della città per quanto riguarda la sicurezza di pedoni, automobilisti e scooteristi. E nei giorni in cui molto si parla di semafori e tutor, anche alla luce del terribile incidente stradale avvenuto in corso Europa (in cui due persone hanno perso la vita dopo che l’auto su cui viaggiavano ha preso fuoco), i residenti di San Fruttuoso e chi quotidianamente si ritrova ad attraversare la piazza chiedono maggiori tutele per la sicurezza, invocando nuovamente una rotatoria. Soluzione che era già stata presa in considerazione ai tempi dell’amministrazione Pericu, nel 1997, e che a oggi appare ancora irrealizzabile.

«Piazza Giusti è pericolosissima, confermo e comprendo i timori a riguardo: anche io ho rischiato grosso, in scooter, quando un automobilista ha bruciato il rosso e mi è venuto addosso», ha detto a GenovaToday Massimo Ferrante, presidente del Municipio Bassa Valbisagno al secondo mandato e in precedenza vice dell’allora presidente. Un curriculum che lo rende la persona più indicata per parlare della situazione di piazza Giusti e delle ipotesi che sono state prese in considerazione per risolvere il problema.

«La rotatoria è una delle proposte studiate prima dall’ex assessore della giunta Pericu, Arcangelo Merella, e poi dall’ex assessora della giunta Doria, Anna Maria Dagnino, alla luce degli innumerevoli incidenti che vi si sono verificati - conferma Ferrante - Entrambe le volte è stata scartata: su piazza Giusti ci sono la bellezza di 11 intersezioni, e una rotatoria senza semafori andrebbe a complicare ancora di più la viabilità. È una soluzione che funziona, per esempio, in piazza Corvetto, dove però ci sono solo 5 intersezioni».

Piazza Giusti è effettivamente uno snodo fondamentale per la viabilità di San Fruttuoso, da cui transitano mezzi diretti verso diverse parti della città. Ed è già stata teatro di due incidenti mortali, tra cui una donna investita all’altezza dell’incrocio con via Archimede: «Noi come Municipio abbiamo già tempo fa avanzato una proposta per mettere in sicurezza i pedoni - spiega Ferrante - Ispirandoci al Giappone, con le sue città densamente popolate, abbiamo pensato a una passerella stile Bruco che tagli corso Sardegna e corso Giacometti, una sorta di L che consentirebbe ai pedoni di evitare l’attraversamento. Il costo, però, sarebbe elevato, e l'attuale giunta al momento non ha dato segnali in questo senso».

E anche realizzando una passerella, resterebbe comunque il pericolo per automobilisti e scooteristi: «Lo scorso 9 gennaio sono passata in scooter in piazza Giusti e ho assistito a un incidente che ha coinvolto auto e scooter - conferma a GenovaToday Laura Papeschi, residente in via Cellini - È soltanto uno degli ultimi episodi, in quell’incrocio ce ne sono stati davvero tanti e sarebbe il caso di fare qualcosa per metterlo in sicurezza».

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Per Ferrante, il problema principale è legato ad automobilisti e scooteristi che non rispettano i semafori e che spesso di fermano più avanti della linea, mettendosi a metà di piazza Giusti per occupare l’incrocio e rappresentando un pericolo per loro stessi e per gli altri utenti della strada: «La prima soluzione da adottare sarebbe l’installazione di semafori come quelli in funzione in corso Europa o alla Foce, che fotografano e multano in tempo reale chi “brucia” i rossi e chi si ferma oltre la linea del semaforo. Il secondo provvedimento che potrebbe rivelarsi utile è una modifica alla temporizzazione dei semafori per alleggerire il traffico. Ma sicuramente la prima cosa da fare è scoraggiare cattive e rischiose abitudini come quella di non rispettare i semafori o occupare la carreggiata opposta».

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