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Minori nei reparti psichiatrici degli adulti, Rossetti: "Così non si contrasta l'aumento dei suicidi"

Il consigliere regionale del Gruppo Misto (Azione), Sergio Rossetti, boccia il nuovo piano socio sanitario regionale. "Non dice niente per affrontare il tema dell'adolescenza e della crescita", attacca

Mentre in consiglio regionale è ancora in corso la discussione, che precede il voto del nuovo piano socio sanitario regionale, il consigliere regionale del Gruppo Misto (Azione), Sergio Rossetti, lancia l'allarme su una di quelle, che, a suo avviso, sono le lacune del piano. "Quello della salute mentale è un problema enorme - fa notare il consigliere -: c'è un forte innalzamento dei suicidi di ragazzi tra i 14 e i 25 anni, un malessere diffuso che è esploso con il covid".

"Bisogna creare dei servizi ad hoc, bisogna creare un servizio di urgenza ed emergenza per i giovani tra 14 e 18 anni, che sono ricoverati negli Spdc, ovvero le psichiatrie degli ospedali per adulti: una cosa insostenibile - dichiara Rossetti -. Avevamo proposto e sosteniamo questa idea di uno psicologo di territorio a cui le persone possano accedere".

"Bisogna ricreare una rete, che nel piano non c'è, tra scuola, famiglie, Comuni e Asl sull'attività con gli adolescenti e con i giovani. Anche le violenze - prosegue Rossetti -, che in questi giorni continuiamo a discutere tra di noi e leggere sui giornali nei rapporti affettivi penso abbiano un filo rosso su una situazione di difficoltà, di disagio, di incapacità di reggere e governare i processi emotivi e affettivi esterni".

"Quando ho iniziato a fare politica io - conclude - avevamo in tutti i Comuni i 'progetti giovani'. Era un modo per affrontare il tema dell'adolescenza e della crescita, che oggi è stato assolutamente rimosso e non affrontato, e il piano non dice nulla su queste cose".

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