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Venerdì, 14 Giugno 2024
Politica

Dal Pd ad Azione, Schlein dopo lo strappo genovese: "Forse avevano sbagliato prima"

Sono 31 gli esponenti dem che hanno deciso di cambiare partito nella nostra regione, i nomi più noti quelli di Cristina Lodi e Pippo Rossetti. Le parole della segretaria nazionale del Partito Democratico

 sempre un dispiacere quando qualcuno decide di andare via. Però ci rendiamo conto che se qualcuno non si sente a casa in un Pd che si batte per salario minimo, scuola, ambiente, diritti e lavoro di qualità, forse l'indirizzo era sbagliato prima". Con queste parole la segretaria del Partito Democratico ha commentato il recente strappo di alcuni militanti, dirigenti e consiglieri che hanno deciso di passare ad Azione, il partito guidato dal segretario nazionale Carlo Calenda, presieduto da Mara Carfagna, ex Forza Italia, e che come portavoce ha l'ex ministra dei governi Berlusconi e Draghi Mariastella Gelmini. A Genova sono stati 31 gli esponenti dem che hanno deciso di lasciare il partito, tra i nomi di spicco quelli di Cristina Lodi (consigliera comunale) e Sergio 'Pippo' Rossetti (consigliere regionale). 

Scossone nel Pd: Lodi, Rossetti e altri 29 esponenti dem passano ad Azione

Elly Schlein ha parlato alla Festa del Fatto quotidiano e ha aggiunto: "Le critiche della minoranza Pd? Abbiamo svolto un congresso dopo una sconfitta molto dura alle politiche dell'anno scorso. Molti ipotizzavano addirittura la morte del Pd, così non è stato. Il cambiamento incontra sempre delle resistenze. Se il Pd e il centrosinistra avessero fatto sempre bene in tutti questi anni, una come me non avrebbe mai vinto le primarie. La base del partito - ha concluso - ha chiesto di ritrovare una identità chiara attorno alcuni temi, dalla giustizia sociale all'ecologia. Credo che su questi temi si possa stare insieme anche quando in un partito ci sono diverse sensibilità al suo interno".

Parole che non sono piaciute a Piero Fassino della direzione del Partito Democratico: "Voglio sperare che le parole di Elly Schlein siano andate al di là dei suoi reali convincimenti - ha detto -. Non posso pensare che di fronte alla fuoriuscita di dirigenti e militanti in sofferenza, l'unica risposta della segretaria del partito sia che avevano sbagliato a scegliere il Pd. Detto peraltro a militanti e dirigenti iscritti al Pd molto prima della adesione di Elly Schlein. Ci si rallegra di chi arriva, non di chi parte".

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