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Skymetro, il comitato del no al Comune: "Fermatevi e attivate una vera partecipazione"

Il documento letto durante la commissione municipale in Bassa Val Bisagno che contesta le modalità di confronto: "Abbiamo deciso di non partecipare in forze a questo appuntamento su un’infrastruttura già in atto, decisa, finanziata, chiusa, questa è solo pubblicità"

Lunedì 27 febbraio 2023 si è svolta presso la sede del Municipio Bassa Val Bisagno una commissione dedicata a due dei progetti che coinvolgono la zona: skymetro e 4 assi di forza. Il comitato Opposizione Skymetro - Val Bisagno sostenibile, che da tempo propone come alternativa il tram e contesta le scelte della giunta, aveva annunciato la presenza dei suoi esponenti solo a titolo personale, contestando il processo partecipativo promosso dalla pubblica amministrazione: "Secondo noi si tratta di falsa partecipazione - affermano - le commissioni partono dall'assunto del progetto in corso e in stato avanzato di progettazione. Ai cittadini si chiede, quindi, solo di plaudire e proporre piccole modifiche. A noi questo non interessa".

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Nel corso della commissione (a questo link il nostro approfondimento), durante la quale si è parlato molto di Assi di forza e poco di Skymetro concentrandosi soprattutto sulla situazione di corso Sardegna, gli esponenti del comitato hanno letto e consegnato all'assessore Campora un documento che riportiamo integralmente. 

"Come Comitato Opposizione Skymetro – Val Bisagno Sostenibile abbiamo deciso di non partecipare in forze a questo appuntamento di Commissione su un’infrastruttura già in atto, decisa, finanziata, chiusa.

Siamo i più accesi promotori della partecipazione, quella vera. 

E i nostri 100 banchetti fatti da Settembre, le nostre 15 riunioni pubbliche, le otre 2.000 firme cartacee raccolte, e le centinaia di riunioni fatte in questi mesi testimoniano la nostra volontà di discutere e coinvolgere la città, tutta.

Ma vogliamo farlo in modo autentico, efficace, vero. 

Invece questi appuntamenti sono solo promozionali, pubblicità, per il progetto skymetro. Non si è - prima - informata la città sulle problematiche da risolvere, non si sono studiati e diffusi dati, non si è avviato un ragionamento, pubblico, su quale sia la soluzione migliore.

E noi pensiamo che le soluzioni migliori, capaci di dare una svolta e un arricchimento urbanistico, trasportistico, sociale, ambientale, di vivibilità quotidiana siano altre. Come, ad esempio, il tram, mezzo che anche la prima amministrazione Bucci aveva espresso più volte come soluzione migliore.

Abbiamo pertanto deciso di sottolineare che questo tipo di riunioni non sono confronto ma solo pubblicità, decidendo di non partecipare in massa a questa Commissione. Siamo contenti e approviamo la presenza di tante altre associazioni, cittadini, realtà contrarie e critiche. Noi ci siamo presi il compito di dire che questo percorso va contro la partecipazione e vuole solo un SI, incondizionato. Semplicemente perché le decisioni importanti sono già state prese prima. 

I tempi per la fine dei lavori dello scolmatore sono aumentati. Avremmo quindi un’occasione di fare una partecipazione seria, forte, utile per il futuro della città e della Valle. 

Fermatevi, attivate un percorso serio, con un tempo determinato, 6 mesi, attivate non solo i Municipi e i cittadini, ma coinvolgete le varie competenze cittadine, le Facoltà di Architettura, Ingegneria, altre… gli ordini professionali, gli urbanisti, i sociologi, le comunità del territorio.

Coinvolgete tutta la città per ottenere un futuro di Genova che possa, si, facendo così, attirare nuova popolazione, far svoltare la tendenza demografica della città.

La partecipazione è fatta certo di incontri pubblici, ma resi forti ed utili da informazioni redatte e diffuse, sportelli informativi online e fisici, possibilità di portare suggerimenti e saperi, tavoli di lavoro allargati, comunicazione, consultazioni, senza soluzioni blindate e immodificabili.

Se farete così ci rendiamo disponibili a contribuire ad individuare un percorso di partecipazione vero. E saremo con Voi.

Da parte nostra, abbiamo portato le nostre richieste ed osservazioni alla scorsa Commissione e le abbiamo fatte arrivare al Comune e alla città, nei mesi scorsi, in tutti i modi. 

Riproponiamo - nella memoria che lasciamo agli atti - alcune delle domande a cui non è arrivata risposta e che, per noi, sono indicatori che lo skymetro è opera da fermare.

Rischi di inquinamento della falda potabile?

Rischi degli impatti sociali per cosa potrebbe succedere “sotto” i piloni?

Rischi per il deprezzamento degli immobili a causa del tubo davanti alle finestre?

Rischi sugli impatti paesaggistici per un’opera così ingombrante?

Rischi legati alla necessità di usare scale mobili e ascensori (non sempre funzionanti)?

Rischi legati alla difficoltà per le persone a mobilità ridotta ad usare un vettore lontano e scomodo?

Perché nella parte alta della valle è in sponda sinistra dove non ci sono abitazioni?

E ne aggiungiamo delle altre:

Dato che non ci saranno piloni dentro l’alveo, come passeranno i convogli della metropolitana dalla stazione di Brignole alla sponda destra? E come passeranno sulla sponda sinistra? E dove saranno poggiati lungo gli argini?

Dato che la “scheda intervento” consegnata al Ministero “effettivamente”, ha detto l’assessore, “non è stata scritta proprio bene….” si potrà averne una riscritta? Con i numeri corretti? con le frasi chiare?

Così che la città possa meglio comprendere impatti e benefici dell’opera?"

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