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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica Nervi / Piazza Duca degli Abruzzi

Petizione contro l'intitolazione del porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro

"Un'amministrazione pubblica, diretta espressione istituzionale della Costituzione Repubblicana, non può alimentare ambiguità, che sarebbero diseducative e forvianti della storia nei confronti delle nuove generazioni", dichiara l'Anpi, che ha promosso la raccolta firme

Anpi Genova ha promosso una petizione (clicca sul link per firmare) per chiedere di non intitolare la darsena del porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, ufficiale della XMas, come deciso dal Comune di Genova. L'associazione nazionale partigiani mette nero su bianco le motivazioni della sua azione.

"Quando si esprime un giudizio negativo sul fascismo - fa notare Anpi Genova -, non è solo un giudizio di tipo politico ma soprattutto di tipo morale, etico e antropologico. Non c'è stato passaggio dal momento della sua costituzione, che non abbia rappresentato vessazioni, razzismo e intolleranza nei confronti degli 'altri', chiunque fossero. Così, fu sicuramente elemento fondante del pensiero che generò le atrocità che caratterizzarono gli anni tra il 1919 e il 1945".

"Coscientemente ci fu chi si oppose fin dai suoi albori - ricorda l'Anpi -, pagando, un prezzo altissimo in esilio, in carcere, al confino o sacrificando la vita come Antonio Gramsci, Giovanni Amendola, i fratelli Rosselli ecc. Quello che è importante sottolineare è 'la scelta', che sempre più in crescendo fecero gli oppositori, sino allo scontro finale col fascismo e i suoi complici. Oggi se abbiamo una Costituzione condivisa, e diritti civili sanciti in diversi ambiti è proprio grazie a coloro che questa scelta fecero, molti dei quali rimasero 'anonimi' senza alcun tipo di rivendicazione e riconoscimento".

"Ci fu chi scelse di combattere il fascismo - prosegue l'Anpi -, ma altri lo sostennero nel tempo e l'8 settembre scelsero di tradire il proprio Paese, costituendo un governo fantoccio sottomesso all'occupante tedesco e condividendo di fatto tutto il percorso di stragi e vessazioni compiuto nei confronti degli italiani. Al riguardo, particolarmente significativa è la storia della X Mas che da unità della Regia Marina, dopo l'8 settembre, si ricompone al servizio della Repubblica Sociale e soprattutto alle dirette dipendenze delle truppe di occupazione naziste".

"L'attività repressiva e criminale verso italiani è talmente consolidata nella X Mas - ricorda l'Anpi - da arrivare a rinunciare alla loro peculiarità di 'marinai' per operare in zone ben lontane dal mare, pur di continuare le attività criminose contro italiani. Per queste ragioni non sussistono motivazioni per l'intitolazione della darsena del porticciolo di Nervi all'ex ufficiale della X Mas Luigi Ferraro, che coscientemente seguì le sorti della 'decima', condividendone sino all'ultimo le regole d'ingaggio".

"Diventa, quindi, pretestuoso e irrilevante l'alibi - accusa l'associazione -, per il riconoscimento, dell'attività imprenditoriale sviluppata negli anni successivi, in quanto a lui è stata concessa questa opportunità, che il fascismo aveva negato a molti italiani oppositori del regime e soprattutto agli imprenditori ebrei".

"Per queste stesse ragioni - conclude l'Anpi - una amministrazione Pubblica, diretta espressione istituzionale della Costituzione Repubblicana, non può alimentare ambiguità, che sarebbero diseducative e forvianti della storia nei confronti delle nuove generazioni, che hanno il diritto di formarsi nella chiarezza e trasparenza della Democrazia conquistata dopo il 25 aprile 1945".

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