rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Bagarre in consiglio regionale sulla mozione di sfiducia a Toti: l'opposizione lascia l'aula

L'opposizione aveva lasciato l'aula nella mattinata, dopo le polemiche relative alla presentazione della mozione di sfiducia presentata dalla minoranza, con l'eccezione di Azione, nei confronti di Giovanni Toti

In un clima surreale il consiglio regionale di questo pomeriggio, martedì 28 maggio, si è svolto con i soli membri della maggioranza. L'opposizione aveva lasciato l'aula nella mattinata, dopo le polemiche relative alla presentazione della mozione di sfiducia presentata dalla minoranza, con l'eccezione di Azione, nei confronti di Giovanni Toti, il presidente della Regione sospeso dal proprio incarico perché agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione nell'ambito della maxi inchiesta della procura di Genova.

Questa mattina alcuni cittadini, insieme ai rappresentanti dell'opposizione avevano manifestato davanti all'ingresso della sala consiglio chiedendo a gran voce le dimissioni di Toti.

La decisione di presentare la mozione di sfiducia nei confronti di Toti, che dovrà essere discussa entro i prossimi dieci giorni (la data fissata è il 4 giugno), ha scatenato il caos in aula, con urla da parte di maggioranza e opposizione, prima della sospensione della seduta e la ripresa con i soli membri della maggioranza, che hanno votato alcuni ordini del giorno.

consiglio regionale voto con minoranza assente-2

"È l'unica strada possibile per restituire dignità alle istituzioni, per evitare una situazione di stallo della Regione e garantire un governo regionale, che operi nella piena legittimazione democratica e politica. Al di là delle valutazioni di carattere giudiziario, dal punto di vista politico-amministrativo quanto è emerso dall'inchiesta è un'immagine degradata dell'utilizzo dell'istituzione pubblica, con lo spostamento delle decisioni strategiche dalle sedi istituzionali e democratiche ad altre improprie, in un quadro in cui le normali condizioni di trasparenza e legalità della pubblica amministrazione appaiono diffusamente piegate a interessi di parte", hanno dichiarato i proponenti della mozione.

"Il fallimento politico della Giunta Toti - proseguono - è ormai evidente e conclamato, a partire dalla gestione sanitaria, in profondo disavanzo, proseguendo per le politiche ambientali, ai trasporti, dalle infrastrutture alla casa, dal sociale alla cultura. A questo fallimento politico si aggiunge il blocco nei fatti dell'attività amministrativa e istituzionale della Regione, minata nelle sue fondamenta dagli ultimi accadimenti. In questo contesto e per la tutela dell'Ente regione, anche gli uffici regionali adotteranno ulteriore prudenza nella valutazione delle singole procedure, con inevitabili ritardi nell'ordinaria attività amministrativa e gestionale. Visto il perdurare di questa condizione di instabilità politica e amministrativa, unitamente a una già complessa situazione economico e sociale, l'avvitamento istituzionale rischia di acutizzarsi ulteriormente con danni importanti e irreparabili all'economia e alla società ligure".

"Ci troviamo di fronte a una Giunta e a una maggioranza, che non ha le condizioni politiche per proseguire, dimezzata per potere e funzioni, senza l'autorevolezza necessarie per gestire nella pienezza delle proprie competenze e con la credibilità necessaria le sfide che riguardano la nostra regione. Una situazione insostenibile, per gli interessi generali della Regione, a partire dalla tenuta economica e sociale, che non può proseguire", concludono i Gruppi di opposizione Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Sansa e Linea Condivisa.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bagarre in consiglio regionale sulla mozione di sfiducia a Toti: l'opposizione lascia l'aula

GenovaToday è in caricamento