rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica

Toti, il 4 giugno la mozione di sfiducia in consiglio regionale

Fissata la data in cui verrà discussa in consiglio regionale la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione Giovanni Toti

Il 4 giugno, con seduta convocata a oltranza, è la data in cui verrà discussa in consiglio regionale la mozione di sfiducia nei confronti del presidente (sospeso dopo gli arresti domiciliari) Giovanni Toti, presentata martedì 28 maggio dalle opposizioni esclusa Azione.

Opposizioni che hanno lasciato l'aula al termine della seduta mattutina, come forma di protesta. La mozione è stata presentata da Fabio Tosi, dei Cinquestelle, ma il presidente del consiglio regionale Gianmarco Medusei ha spiegato che il documento, secondo il regolamento dell'Assemblea legislativa, avrebbe potuto essere discusso non prima di tre giorni e non dopo i dieci giorni dalla sua formale presentazione e che l'Ufficio di presidenza integrato definirà le modalità della sua trattazione in aula. Dopo una'interruzione, alla ripresa dei lavori Medusei ha informato che la mozione, nel frattempo, è stata formalmente presentata. 

Va all'attacco la Lista Toti: "Le opposizioni, anche di fronte al fatto che la giunta e la maggioranza continuano ad andare avanti con determinazione e approvando provvedimenti necessari alla Liguria, non trovano di meglio da fare che profetizzare uno stallo che non esiste, dopo che, non più tardi di una settimana fa si erano lamentati del fatto che in consiglio regionale avessimo approvato una pratica di straordinaria importanza per garantire la continuazione del cantiere della diga". E "imbarazzante anche la bugia sulla volontà di non programmare la discussione della loro mozione di sfiducia al vice presidente Piana". Prosegue la nota: "Riteniamo sia da irresponsabili, da parte dell'opposizione, strumentalizzare il lavoro dei magistrati per chiedere le dimissioni della giunta e del consiglio sovrapponendo il piano giudiziario a quello politico. La volontà è quella di mandare avanti la Liguria per lo stesso senso di responsabilità per cui il presidente Toti non si dimette consentendo di non paralizzare il territorio nel momento di massimo sforzo, con risultati evidenti di crescita". Dunque, "siamo contrari, ma nel rispetto delle regole si discuterà la mozione dell'opposizione. Natale, Pd e compagni chiedevano di decidere quando interrompendo il consiglio in corso anziché a fine seduta. E per questo se ne sono andati. Chi non ricorda almeno un amichetto che non sapeva perdere e se ne andava via con il pallone? La differenza è che il pallone non ce l'hanno. Per fortuna dei liguri".

L'opposizione - ad eccezione di Azione - rimane compatta: "Toti e la sua giunta devono andarsene subito - fa sapere Luca Pirondini, senatore ligure M5s, commentando l'accaduto - basta con la farsa senza vergogna secondo cui la giunta e il consiglio debbano rimanere in piedi per portare avanti le opere: è vero l'esatto contrario, i cantieri erano già fermi e proprio a causa dei pasticci che hanno combinato quelli che governano la Liguria. Il Nodo ferroviario, lo scolmatore del torrente Bisagno, il Terzo Valico sono tutti bloccati. Vadano subito a casa e lascino che nella Regione si affermi la politica trasparente, così le opere pubbliche potranno ripartire veramente ma seguendo i principi di pulizia e legalità. È grottesco anche che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si nasconda dietro espressioni pilatesche come 'solo lui può rispondere', ogni giorno che passa con questo pantano è un danno enorme per la regione Liguria e per tutti i cittadini del nostro territorio".

Continua a leggere le notizie di GenovaToday, segui le nostre pagine Facebook e Instagram e iscriviti al nostro canale WhatsApp

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Toti, il 4 giugno la mozione di sfiducia in consiglio regionale

GenovaToday è in caricamento