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Molassana, parcheggio ponte Fleming: 5 Stelle chiedono stop ai lavori

L'opera, il cui primo lotto è stato autorizzato a giugno dal Comune di Genova, prevede la costruzione di una nuova area parcheggio su tre piani, di cinque nuovi palazzi di 11/13 piani, la tombatura del rio Ca de' Rissi e la deviazione nel rio Geirato

Ieri in consiglio regionale, Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle), con un'interrogazione sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Francesco Battistini, Alice Salvatore, Andrea Melis, Gabriele Pisani e Fabio Tosi è intervenuto sul progetto urbanistico previsto nel quartiere genovese di Molassana chiedendo, in particolare, alla giunta «di fermare i lavori o di variare il piano, perché l'intervento possa inserirsi meglio nel contesto cittadino».

L'opera, il cui primo lotto è stato autorizzato a giugno dal Comune di Genova, prevede la costruzione di una nuova area parcheggio costituita da tre piani interrati, di cinque nuovi palazzi di 11/13 piani, la tombatura del rio Ca de' Rissi e la deviazione nel rio Geirato.

«Buona parte dell'area di parcheggio – ha denunciato De Ferrari - si troverebbe in zona rossa alluvionale inoltre questo intervento non incrementerebbe affatto il numero di parcheggi liberi della zona e la nuova viabilità con il ponte di collegamento, attualmente in fase di realizzazione, isolerebbe ulteriormente la zona di via Gherzi e via Lusignani».

Secondo il consigliere il progetto, una volta attuato, penalizzerebbe i commercianti di quell'area, il quartiere che non avrebbe più aree pubbliche di libero parcheggio per auto, ad eccezione dell'area alluvionabile.

Per la giunta ha risposto l'assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone il quale ha spiegato che è stato elaborato un progetto di sistemazione idraulica per messa in sicurezza della zona relativamente al rio ca de' Rissi, la cui realizzazione è condizione vincolante per l'utilizzo dell'area che prevede una nuova inalveazione delle acque di dimensioni adeguate per il transito della portata 200-ennale.

A questo scopo è stata approvata una “riperimetrazione preventiva” dell'area nel piano di bacino e il Comitato Tecnico di Bacino ha dato parere favorevole al progetto presentato, con alcune prescrizioni progettuali.

La verifica delle prescrizioni è stata demandata alla Provincia. L'approvazione della definitiva riperimetrazione preventiva è avvenuta nel 2012. L'area quindi, in seguito degli interventi di sistemazione previsti, risulterà in sicurezza per le portate anche 200-ennali.

Giampedrone si è dichiarato disponibile a un confronto tecnico e a un sopralluogo nella zona. De Ferrari si è dichiarato soddisfatto di questi due ultimi impegni dell'assessore e ha chiesto di riesaminare il progetto in commissione.

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