Matteo Renzi a Chiavari: «No a candidato grillino per Regionali». E torna il nome di Serafini

L'ex premier, in Liguria per la presentazione del suo libro "La mossa del cavallo", si fa accompagnare dalla giovane ex assessore alla Cultura, di cui parla come possibile candidata

Uno screen di una delle storie di Elisa Serafini

«Se l'accordo non è serio in Liguria andiamo da soli»: così Matteo Renzi, ex premier e leader di Italia Viva, alla presentazione del suo libro “La mossa del cavallo”, a Chiavari. Il riferimento è, ovviamente, all'alleanza giallorossa, che in Liguria ancora non ha prodotto un nome definitivo per la corsa alle elezioni regionali 2020.

Renzi, invitato dall'imprenditore Antonio Gozzi, ha parlato dell’assenza di un candidato unitario per il centronistra senza usare mezzi termini: «Se l'accordo porta a candidare un candidato dei grillini, se lo facciano da soli. Italia Viva mette insieme anche esperienze diverse. Elisa Serafini, ad esempio, viene da una esperienza diversa rispetto alla nostra».

Proprio Serafini era con lui a Chiavari: l’ex assessora alla Cultura del Comune di Genova, che aveva lasciato Tursi sbattendosi la porta dietro dopo scontri ormai confermati con il sindaco Marco Bucci e la sua giunta, è uno dei nomi che Renzi ha deciso di supportare come possibile candidata per la corsa alla presidenza della Regione. Serafini, dal canto suo, ha sfruttato il suo mezzo preferito per commentare la giornata di sabato: i social, dove nei giorni scorsi ha lanciato anche la campagna di promozione del suo nuovo libro, "Fuori dal Comune", in cui racconta la sua esperienza a Tursi e il dietor le quinte della politica locale. 

In una delle sue storie di Instagram (con cui ha rilanciato un video postato su Tik Tolk, dove è attivissima) l'ex assessore ha ironizzato sul suo nome come possibile candidata, dicendosi "grata" ma senza commentare seriamente le parole del leader di Italia Viva.

«L’ alta velocità mi porta ovunque. Qui a Genova siete tagliati fuori dalle infrastrutture più normali - ha quindi detto l’ex premier, che domenica si è spostato alla Spezia insieme con Raffaella Paita, ex candidata alla presidenza contro Giovanni Toti - C’è un deficit infrastrutturale enorme. Un vostro corregionale che funzionava meglio quando faceva il comico, diceva fermeremo la Gronda con l'esercito. Ma la Gronda serve, il terzo valico ferroviario serve, l'alta velocità serve. Questa terra deve essere messa nelle condizioni di avere uno sguardo internazionale, e deve saper mantenere qui i giovani».

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