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Marco Bucci amministratore unico di Liguria Digitale, il voto spacca l'aula

L'opposizione ha sollevato sospetti di conflitto di interessi. Marco Bucci è presidente del business Medical Films and Printing Solutions di Carestream Health

Con 16 voti a favore e una scheda bianca, ieri il Consiglio regionale ha votato a scrutinio segreto Marco Bucci amministratore unico per Liguria Digitale.

Marco Bucci è presidente del business Medical Films and Printing Solutions di Carestream Health. Ha conseguito il Dottorato in Farmacia e il Dottorato in Chimica Farmaceutica presso l'Università di Genova. È membro della International Association for Management in Service (AFSMI).

Prima della votazione si è svolto un lungo dibattito in aula.

Fabio Tosi (Movimento 5 Stelle) «Anche in quest'ultima seduta di commissione non abbiamo certezze sul fatto che il futuro amministratore unico abbandoni l'incarico attuale, quindi abbiamo deciso di non votare anche per tutelarci contro eventuali conseguenze legali».

Sergio Rossetti (Pd) ha evidenziato un possibile conflitto di interessi tra il ruolo svolto da Bucci in una importante multinazionale che, secondo quanto detto dal consigliere, ha importanti appalti con Asl liguri. Rossetti ha ricordato che Liguria Digitale è una importante centrale di committenza rilevando, quindi, il potenziale conflitto di interessi del candidato alla guida dell'amministrazione. Rossetti ha letto in aula il codice etico di Liguria Digitale sottolineando i passi in cui viene richiesta a tutti i collaboratori l'assenza di conflitto di interessi. «Sull'attenzione a evitare conflitti di interessi ancora una volta – ha aggiunto - ho l'impressione che non abbiamo nulla da imparare. In questo caso, quindi, siamo molto preoccupati perché il problema non è il curriculum di Bucci ma per il ruolo che andrà a ricoprire perché Liguria Digitale effettua gare per Regione Liguria »

Gianni Pastorino (Rete a sinistra), pur riconoscendo che si sta parlando di un manager di elevate capacità, ha ribadito il rischio di incorrere in «un guazzabuglio giuridico». Ha precisato: «Sono preoccupato per le conseguenze giuridiche che questo atto può produrre», sottolineando di non comprendere le ragioni che hanno indotto la maggioranza a percorrere una strada che, a suo avviso, «può mettere in difficoltà la stessa azienda».

Il presidente della Regione, Giovanni Toti ha ribattuto «L'unico conflitto che vedo è quello tra i liguri che, con il voto, hanno dato un segnale di cambiamento deciso e chi continua ad appellarsi ad una serie di cavilli per non cambiare nulla». Ha continuato: «Mi rendo conto che per qualcuno si tratti di uno choc il fatto che si sia scelto sulla base di un curriculum il migliore e non qualche amico».

Toti ha ribadito che non esistono conflitti di interessi, come hanno confermato i pareri legali, perché non c'è alcuna gara di appalto relativa a Liguria digitale e alla società di cui Bucci è un dirigente. Ha ribadito la sua ferma convinzione della validità di questa nomina fatta sulla competenza, sul merito, per valorizzare una società che deve essere ristrutturata – ha detto – ma che finora era stata considerata un contenitore ad uso e consumo di una qualche parte politica di governo.

Competenza e merito – ha ribadito il presidente – sono i criteri adottati per le nomine fin qui fatte dalla nuova amministrazione e per le scelte future. Toti ha evidenziato la professionalità dei dipendenti «che – ha detto – meritano tutto il rispetto e di essere valorizzati». Ha ribadito che l'unica urgenza è relativa ai disastri lasciati dalla passata amministrazione e, soprattutto, ai rimedi da mettere in campo. «Tutti voi conoscete questi disastri – ha detto – alcuni di voi per averli provocati, altri per averli subiti».

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