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Primo Maggio, l'annuncio della Camusso: «Torniamo a Genova»

La manifestazione sindacale lascia Roma per tornare nel capoluogo ligure, una «grande città del Nord dove non andavamo da tempo», che negli ultimi mesi è stata al centro di numerose vertenze lavorative

Dopo anni di assenza, la manifestazione sindacale del Primo Maggio torna a Genova: ad annunciarlo sono stati Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, rispettivamente segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil, che a margine di un incontro in Confapi hanno confermato l’intenzione di abbandonare Roma per spostarsi nel capoluogo ligure, negli ultimi tempi protagonista di una serie di mobilitazioni da parte dei lavoratori, da quelli dell’Ilva a quelli di Kavo Promedi.

«Genova è una grande città industriale del Nord dove non andavamo da tanto tempo», ha spiegato Camusso, ribadendo l’intenzione di dare «un grande valore sindacale» alla manifestazione, mentre Barbagallo ha annunciato che verrà organizzata anche «un’iniziativa multi religiosa». Ancora nulla è stato deciso sullo slogan, ma è molto probabile che verrà incentrato su alcuni tra i temi più caldi e attuali della discussione, e cioè relazioni industriali, contratti e pensioni.

«La festa del Lavoro è sempre importante per parlare con tutti i lavoratori, i pensionati, i contribuenti e i cittadini delle problematiche legati al lavoro, alle pensioni e alla contrattazione», ha fatto sapere la genovese Annamaria Furlan.

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