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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Lo strappo

Scossone nel Pd: Lodi, Rossetti e altri 29 esponenti dem passano ad Azione

La consigliera comunale, la più votata alle ultime elezioni, ha deciso di passare ad Azione, identica scelta per il consigliere regionale e per altri dirigenti del partito che hanno firmato la lettera inviata ai vertici

Scossone nel Partito Democratico. La consigliera comunale Cristina Lodi, la più votata alle ultime elezioni con 2.467 preferenze, ha annunciato l'addio al Pd (dove militava dal 2010) per passare ad Azione, il partito guidato dal segretario nazionale Carlo Calenda, presieduto da Mara Carfagna, ex Forza Italia, e che come portavoce ha l'ex ministra dei governi Berlusconi e Draghi Mariastella Gelmini.

Le reazioni - Richetti: "Azione a Genova all'opposizione" ma gli eletti lo smentiscono: "Noi da sempre con Bucci"

In consiglio comunale Lodi entrerà nel gruppo misto in opposizione. "Nella vita ci sono momenti in cui arrivi con serenità e un po’ di coraggio a fare delle scelte importanti - afferma la consigliera - Oggi do le dimissioni dal Partito Democratico, una scelta non facile ma ragionata e condivisa in questi mesi con elette ed eletti, elettrici ed elettori e che da questo momento diventerà un primo passo per un nuovo percorso politico".

Identica scelta è stata fatta in consiglio regionale da Sergio 'Pippo' Rossetti, che afferma: "Una scelta meditata, sofferta, ma ormai inevitabile. Dopo tanti anni di militanza constato che il tentativo di fare sintesi dei riformismi liberali, socialisti, popolari, comunisti si è esaurito. Si volevano mettere insieme famiglie politiche diverse, ma il processo si è bloccato da tempo e, dopo le scissioni, si è imboccata la direzione della polarizzazione a sinistra".

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Dirigenti e consiglieri che lasciano il Partito Democratico

La scelta è stata condivisa da dirigenti, attivisti e consiglieri del Pd, che hanno firmato la lettera inviata ai vertici del partito. Ecco l'elenco completo. Michela Alessio (direzione provinciale PD, consigliera municipale), Manuel Aragundi (consigliere municipale), Dario Bagnasco (candidato lista PD), Maria Luisa Belgrano (direzione provinciale PD, già consigliere municipale), Carlo Berrino (assemblea regionale PD), Laura Boldi (candidata lista PD), Pasqualina Calisi (assemblea regionale PD, segreteria provinciale PD), Maria Luisa Centofanti (assemblea provinciale e regionale PD, già assessore municipio), Massimiliano Marotta (consigliere municipale), Monita De Ambrosi (candidata lista PD), Rita De Plano (assemblea provinciale PD), Fabio Ferrari (candidato lista PD), Nicola Fonsa (assemblea provinciale PD, candidato liste PD), Giovanni Inguglia (assemblea regionale PD, candidato lista PD), Paolo Insogna (candidato lista PD), Cristina Lodi (assemblea nazionale PD, consigliera comunale), Maria Antonietta Menchise (assemblea regionale), Antonio Marani (già assessore di Municipio), Fabrizio Maranini (direzione provinciale PD, candidato lista PD), Domenico Morabito (consigliere municipale), Aldo Moretti (assemblea regionale PD), Paolo Ottonello (ex sindaco di Masone), Paola Perfumo (consigliera municipale), Marco Pinna (già consigliere municipale), Antonio Revello (assemblea regionale PD, già assessore Camogli), Sergio Rossetti (consigliere regionale), Patricia Rossi Rodriguez (assemblea provinciale PD), Antonella Rossini (assemblea provinciale PD), Giovanni Sacco (candidato lista PD), Rinaldo Sironi (commissione di garanzia regionale PD), Michele Versace (consigliere municipale).

Cristina Lodi: "Ecco perché lascio il Pd"

Cristina Lodi ha spiegato che alla base di questa scelta c’è la mutazione del Partito Democratico rispetto ai valori che ne avevano portato alla costituzione; questa mutazione è il prodotto delle decisioni definite "pur legittime" della classe dirigente, a livello nazionale e a livello locale, che, secondo il punto di vista di Lodi, hanno fatto abdicare a quelli che erano stati gli obiettivi fondativi, ovvero creare un grande partito riformista, europeista e di sinistra, capace di leggere, interpretare e guidare i mutamenti repentini della società del XXI secolo.

La consigliera comunale spiega la nuova scelta di appartenenza: "Entro a far parte della famiglia di Azione, dove il riformismo democratico è solidamente alla base di idee e programmi, certa che per tornare a governare sia necessario creare un’alleanza chiara, credibile e reale nella sostanza. Un’alleanza che abbia a cuore la soluzione dei problemi e non solo la distribuzione delle cariche istituzionali. Parlando della Liguria e della nostra amata Genova, abbiamo ancora tanto da fare, da ripensare, da immaginare, da sognare, sempre con l’obiettivo chiaro e primario di tornare al governo".

Nella vita ci sono momenti in cui arrivi con serenità e un po’ di coraggio a fare delle scelte importanti . Oggi do le...

Pubblicato da Cristina Lodi su Venerdì 8 settembre 2023

Rossetti: "Un partito senza il centro"

Posizioni simili a quelle espresse da Sergio 'Pippo' Rossetti, consigliere regionale "Il successo alle primarie di Elly Schlein - spiega - è l'esito di un percorso che via via si è sviluppato dentro e fuori il partito che da partito di centro sinistra si è trasformato in un partito senza il centro. Una radicalizzazione della posizione che considero legittima, che è profonda e che non condivido. Mi sento dunque in una casa diversa da quella che volevamo costruire". 

"Insieme ad altri dirigenti genovesi del Pd abbiamo aderito - prosegue Rossetti - con entusiasmo e coraggio ad 'Azione' di Carlo Calenda, allo scopo di dare un contributo collettivo a questa giovane forza politica che si dichiara antifascista ed è fortemente impegnata a sviluppare una concreta progettualità che unisca tutti i riformismi alternativi al populismo e alle destre e tenga il punto sulle grandi questioni sociali ed economiche del paese. In Azione continuerò l'opposizione rigorosa e costruttiva al centrodestra Regionale guidato dal presidente Toti, di cui diamo un giudizio negativo, e come sempre sarò in prima fila nell'affrontare i problemi della maggioranza delle persone".

Nelle prossime settimane Rossetti comunica che si aprirà una nuova stagione di ascolto e di accoglienza degli elettori e dei mondi del sociale, dell'economia e della cultura che non si sentono rappresentati dalle destre e dal centrosinistra.

Oggi si conclude la mia esperienza di dirigente del PD. Una scelta meditata, sofferta, ma ormai inevitabile. Dopo tanti...

Pubblicato da Pippo Sergio Rossetti su Venerdì 8 settembre 2023

Calenda: "Pd non ha più vocazione maggioritaria, benvenuti in Azione"

In giornata è arrivato anche il commento di Carlo Calenda, leader di Azione: "Diamo il benvenuto al consigliere regionale della Liguria Sergio Rossetti e alla Consigliera Comunale di Genova Cristina Lodi, che insieme a circa trenta amministratori e membri degli organi territoriali del Pd hanno aderito al nostro partito. La scelta, legittima e consapevole, del Pd di spostarsi su posizioni marcatamente massimaliste, chiude la stagione della vocazione maggioritaria. Azione è il partito che si candida a rappresentare i valori repubblicani riassunti nella prima parte della Costituzione. Le porte sono aperte per liberal-democratici, popolari e riformisti; le grandi culture politiche italiane ed europee che hanno costruito l’Italia e che sono state marginalizzate dal bipopulismo. Riformatori, non centristi".

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