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Patrocinio legale gratuito per eccesso colposo di legittima difesa, bagarre in Regione

Ddl vittime criminalità il voto in Regione slitta a fine mese

Tensione in aula durante la seduta del Consiglio regionale sul ddl vittime criminalità, con la discussione che ha visto contrapposte in maniera netta maggioranza e opposizione. Il tema della cosiddetta legittima difesa prevede l'introduzione del patrocinio legale gratuito per l'assistenza dei cittadini che, vittime di un delitto contro il patrimonio o contro la persona, siano indagati per aver commesso un delitto per eccesso colposo di legittima difesa. 

«I dati ufficiali dell'Osservatorio regionale della Sicurezza evidenziano una crescita tendenziale di furti e rapine – ha dichiarato in aula l’assessore alla sicurezza Sonia Viale -. Dalle cronache quotidiane emerge che i soggetti più fragili come gli anziani sono le vittime più frequenti di reato all’interno del proprio domicilio, subendo pesanti danni psicologici e materiali, colpiti negli affetti e nei risparmi di una vita. Dispiace che la minoranza in consiglio, attraverso il proprio ostruzionismo, seppur legittimo, in aula abbia di fatto ritardato l'iter di approvazione di un provvedimento che costituisce un valido strumento di welfare della sicurezza, che in Regione Lombardia è stato invece approvato all'unanimità. Tutelare chi si difende da un reato è un gesto di civiltà. Pertanto pensiamo sia necessario dotare la nostra regione di una legge per il gratuito patrocinio nei procedimenti penali per la difesa dei cittadini che, vittime di un reato contro il patrimonio o la persona, siano indagati per aver commesso un delitto per eccesso di legittima difesa. Nell’ambito delle proprie competenze legislative la Regione vuole aiutare i cittadini onesti vittime delle criminalità e fare sentire, in modo tangibile, la propria vicinanza in modo tangibile e concreto». 

«Un mero spot elettorale assurdo, pericoloso e incostituzionale che trasforma la Liguria nel Far West». Così i portavoce liguri del MoVimento 5 Stelle definiscono il DDL della Lega sul patrocinio gratuito agli indagati per eccesso di legittima difesa. Il M5S ha duramente criticato in Aula una proposta «prima di tutto inutile, essendo già previsto nel nostro ordinamento il diritto alla legittima difesa. Non è così che si tutelano i cittadini, come hanno ribadito in Commissione associazioni, magistrati, avvocati e presidenti degli ordini. La ddl presentata dall'assessore Viale viola palesemente l'articolo 3 della Costituzione, che prevede l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge - attacca Fabio Tosi - Se si vuole davvero fare qualcosa per i cittadini, la Giunta Toti si concentri sulla lotta alle ecomafie, vigili sugli appalti, tuteli gli anziani, prime e vere vittime della criminalità comune». «Su quali dati statistici si fonda questo disegno di legge? - si chiede Alice Salvatore - Quanto ci costa quest'operazione? Ci sono le coperture? E, soprattutto, cui prodest? A chi giova una simile norma? Forse solo allo stesso partito che lo propone, abituato a cavalcare a fini politici fatti di cronaca nera che meriterebbero una risposta politica e democratica, e non inutili slogan propagandistici». 

«Il centrodestra in aula insiste con una proposta di legge pasticciata sugli interventi per le vittime di reati della criminalità - afferma il Gruppo Pd in Regione - Una norma che porta la Regione giustamente a farsi carico del patrocinio legale per i familiari delle vittime di reati della criminalità, escludendo però le vittime stesse, che non sempre, per fortuna, vengono uccise. Semmai sarebbe il caso di estenderli, questi benefici. Il vero punto è che la Giunta Toti insiste per sostenere le spese processuali di chi viene accusato di eccesso di legittima difesa, anche se condannato. E perché allora non sostiene, per esempio, le vittime dell’usura o della corruzione? Altrimenti finisce per essere soltanto un atto propagandistico. Nessuno banalizza una questione importante come quella del senso di insicurezza delle persone, ma non è possibile trasformare i cittadini in cowboy pronti a farsi giustizia da soli. La consigliera regionale Pucciarelli ha avuto persino l’ardine di sostenere in aula che chi entra in casa di qualcuno illecitamente debba mettere in conto di non uscirne vivo. Ma i problemi non si risolvono certo armando i cittadini. Anzi, i crimini, così aumentano. Meno armi circolano meglio è e un’istituzione democratica non può avallare il principio della giustizia fai da te. La maggioranza però ha presentato questa proposta di legge come un mero spot elettorale. Noi siamo assolutamente contrari a quest’approccio, anche perché, tra l’altro, la proposta di legge presentata dal centrodestra non risolve nulla, non previene i furti e non ridurrà le aggressioni. Distrarrà solo alcune risorse dall’osservatorio sulla sicurezza. Il Pd a livello nazionale, grazie alla proposta Ermini, sta facendo un lavoro serio sull'argomento che consentirà a chi si difende di fronte a un'aggressione di far valere le proprie ragioni di legittima difesa, con una proporzionalità tra offesa e difesa».

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