Depuratore a Chiavari, approvato in Regione ordine del giorno contrario

Approvato il documento presentato dal capogruppo di Fratelli d'Italia Matteo Rosso come primo firmatario che impegna la giunta regionale alla revisione del progetto indicato dall'Ato e dalla Città Metropolitana sulla realizzazione del depuratore

Con 16 voti favorevoli (maggioranza di centro destra), 9 contrari (Pd e Rete a sinistra) e 6 astenuti (Movimento 5Stelle) è stato approvato l'ordine del giorno presentato da Matteo Rosso (FdI- An) e sottoscritto anche da Andrea Costa (Gruppo Misto-Ncd Area Popolare) Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini), Laura Lauro (FI), Gabriele Pisani (Movimento 5 Stelle) e Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) in cui Rosso ha ricordato che l'Ambito Territoriale Ottimale Centro-Est della Città Metropolitana di Genova ha individuato come soluzione al problema della depurazione del Tigullio Orientale un unico depuratore comprensoriale, che è stato ipotizzato come sito per la realizzazione dell'impianto, l'area di colmata a est del Porto Turistico di Chiavari.

Lo studio, redatto dal gestore d'ambito Iren Acqua e Gas integrato dalle valutazioni della Società Industria Ambiente di Genova, ha individuato vari scenari che prevedevano diverse soluzioni. Nel documento si rileva che Chiavari è l'unica città del Tigullio Orientale dotata di impianto di depurazione che già svolge le sue funzioni in regola con le attuali norme nazionali e comunitarie.

Questi studi - ha spiegato Matteo Rosso - sono stati portati all'esame dell'Ato dalla Città Metropolitana di Genova, senza una adeguata informativa agli Enti locali e a oggi non esiste un progetto, neppure preliminare, con costi chiari e certi di una condotta da Sestri Levante a Chiavari.

Rosso ha rimarcato che l'opera, anche per i tempi di realizzazione (oltre 6 anni), danneggerebbe il comparto del turismo balneare di tutto il Levante ligure. Nell'ordine del giorno si ricorda, infine, che «la Regione Liguria sulla base delle normative nazionali e regionali può, trattandosi di Piano d'Ambito inserito nel Piano Regionale delle Acque, annullare o modificare con motivazione, le decisioni prese da Ato» e si impegna la giunta a valutare tecnicamente le indicazioni date dall'Ato e Città Metropolitana di Genova, in modo da considerare le controdeduzioni presentate dagli Enti locali, votate dalla maggioranza dei sindaci del Tigullio, presenti all'assemblea dell'Ato del 29 settembre 2015 e infine a convocare in tempi brevi una riunione con tutti i Comuni interessati.

Luca Garibaldi (Pd) e Giovanni Lunardon (Pd) hanno chiesto di ritirare il documento rilevando che la Regione non ha competenza nel decidere il sito dove dovrebbe essere costruito il depuratore, che resta una competenza della Città metropolitana. Gabriele Pisani (Movimento 5 Stelle) ha presentato un emendamento, che non è stato accolto da Rosso.

Claudio Muzio (FI), dopo avere ricordato di avere sempre difeso l'idea di un depuratore unico del comprensorio, ha annunciato il voto favorevole all'ordine del giorno solo dopo che sono stati eliminati, nell'ultima versione, i riferimenti positivi ai piccoli impianti e ha manifestato riserve sulla scelta di Chiavari per il depuratore.

L'assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha annunciato voto favorevole al documento ribadendo quali siano le competenze della giunta rispetto a questa materia. Raffaella Paita (Pd) ha manifestato forti timori che, in assenza di una scelta sul sito, la Regione possa facilmente cadere in una procedura di infrazione.

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