Assessore Berlangieri: "Regole e trasparenza per le auto blu"

Ecco la lettera integrale dell'ass Angelo Berlangieri in risposta alla critica avanzata dal consigliere regionale Pdl Aldo Siri sulle auto blu

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

“Sono stupito e non scendo in polemica con il consigliere regionale Aldo Siri che sostiene esserci stata una mancata trasparenza nella mia relazione sui costi delle auto blu. Trasparenza e rigore sono principi a cui mi sono ispirato nella conduzione del bilancio regionale. In Consiglio ho chiarito che sui conti della Giunta la spesa per le auto è passata da 668.600 euro del 2009 ad una previsione di spesa per il 2011 di 535.000 euro cioè il 20% in meno, così come pubblicato da ieri sul sito della Regione.

Gran parte di questa somma è data dalla spesa del personale che rimarrebbe uguale anche se non si utilizzassero le auto di servizio .Perché questo dato non sia trasparente, caro Siri, non lo ho capito.

Preciso che la modifica di legge che ha eliminato il contributo volontario di compartecipazione alla spesa per gli assessori  e per i membri del Consiglio che utilizzano ordinariamente le auto blu è stato presentato  dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio e non dalla Giunta ed è stato votato anche dal Consigliere Aldo Siri.

I membri della Giunta che hanno continuato ad utilizzare continuativamente l’ auto blu hanno rinunciato a tale vantaggio e liberamente scelto di  continuare a versare quanto versavano prima. Colgo l’occasione per denunciare ancora una volta come il Governo invece di promuovere serie politiche di sviluppo del paese mette in atto misure che di fatto impediscono il mantenimento dei servizi ai cittadini svolti da Regioni, Provincie e Comuni. La questione delle cilindrate delle auto sollevate da Siri chiarisce la condotta del Governo.

La maggioranza governativa che consente di usare gli aerei di Stato anche per personalissimi interessi di “pochi” obbliga gli enti locali a usare auto con massimo 1600 di cilindrata. Peccato che volendo regolare la vita delle Regioni ha ignorato  le segnalazioni che Protezione Civile e Guardia Forestale hanno manifestato sulla  necessità di utilizzare mezzi di cilindrata superiore. Appare evidente che ogni spreco e inutile costo della politica deve essere drasticamente eliminato.

E’ opportuno chiarire che una giusta scelta di riduzione della spesa della politica non può nascondere la reale condizione del bilancio dello Stato. Il Governo centrale spende il 60% della spesa pubblica tolti la previdenza e   gli interessi passivi del debito nazionale. Le Regioni con la sanità spendono il 25% della spesa pubblica. Perché nelle manovre le spese delle Regioni subiscono un taglio del 57% e quelle del Governo solo del 24,5%? Vorrei che anche il Governo fosse trasparente nel dichiarare che colpendo i bilanci delle Regioni ha scelto di risanare il bilancio pubblico attraverso la drastica riduzione dei servizi ai cittadini erogati dalle Regioni e dagli Enti locali”. 

Angelo Berlangieri, assessore al Turismo Regione Liguria

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