Riforma MDV. Proposte di Riforma e Sviluppo della Repubblica Italiana

Una nuova Italia è possibile? È quello che si chiedono in molti e che molti auspicherebbero. Ma tra tante persone che si lamentano e basta c'è anche chi propone qualcosa di più concreto.

I cittadini si sentono sfiduciati perché non credono più nella possibilità che questa politica possa attuare dei cambiamenti in sinergia con le richieste semplici e concrete della maggioranza della popolazione". A parlare è Massimo Del Vago, imprenditore 45enne di Torino, che ha fatto una proposta di "Riforma e sviluppo della Repubblica Italiana" e ha aperto il sito Web https://riformamdv.wordpress.com .

Pochi punti, sviscerati con chiarezza, che vogliono migliorare lo stato di impasse in cui ci troviamo, chiedendo ai cittadini di mettere da parte quello che ci divide,  per costruire sulle nostre capacità un nuovo modo di far politica più vicino alle esigenze dei cittadini, trasparente e responsabile delle proprie funzioni, trasparente e responsabile delle proprie funzioni.
 
Del Vago per esempio propone una riforma del sistema elettorale che preveda l'abolizione dei partiti politici nazionali così come oggi sono costituiti e strutturati. Ma non solo: abolizione delle Province e pesante riforma dell'apparato governativo statale: "Il parlamentare è una figura superata e spesso impossibilitata a dare il proprio contributo alla realizzazione delle proprie idee o a rappresentare le tante richieste dei cittadini in Parlamento. La riforma – prosegue Del vago - prevede l'abolizione dei due rami del Parlamento con l'eliminazione del Senato della Repubblica e la fusione dei poteri istituzionali del Presidente del Consiglio in quelli del Presidente della Repubblica, che dovrà divenire un'unica figura eletta direttamente dai cittadini italiani".
 
Ma ci sono anche altri punti importanti: lo sviluppo economico, sanitario e scolastico. La rivalutazione delle pensioni minime e l'adeguamento degli stipendi inferiori ai 2mila euro. Ancora: l'introduzione di norme facoltative di partecipazione agli utili da parte dei dipendenti. Per non parlare dello sviluppo e sfruttamento del turismo, che in Italia è una risorsa importante.
 
Una proposta di riforma che se non altro prova a cambiare un po' l'assetto attuale di un Paese sempre più in crisi.

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