Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Castelletto / Via Agostino Bertani

Ville storiche, forti e altri immobili comunali: ecco il piano di valorizzazione

Lo stabile di via Bertani, dove c'era il Buridda, non è nella lista perché c'è già un accordo di massima per farne una residenza per studenti che, in assenza di altri soggetti interessati, sarà realizzata da Cassa Depositi e Prestiti

Sono la conseguenza di 25 anni di calo demografico, e del conseguente saldo negativo di 250mila abitanti, i molti spazi inutilizzati, autentici buchi nel tessuto urbano che sono diventati, nel tempo, nuclei di degrado. È questo il tema della riunione di oggi della Commissione consiliare III Bilancio, con la partecipazione dell'assessore al Patrimonio Emanuele Piazza, che, dopo un minuto di silenzio in commemorazione delle vittime del terrorismo e in particolare di quelle del recente attacco terroristico a Parigi, ha presentato ai commissari il piano del Comune per la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale.

Piazza ha inizialmente inquadrato il tema nelle sue implicazioni generali. Gli spazi e gli stabili vuoti sono di proprietà statale, comunale o privata. Il Comune si trova in posizione centrale, protagonista sia del federalismo demaniale sia delle transazioni con i privati. Casi come quello della Marinella a Nervi, che ha visto gare deserte per l'acquisizione degli spazi, mettono in luce il conflitto tra l'interesse erariale e l'interesse della città, che coincide con lo sfruttamento pieno, finalizzato alla promozione sociale ed economica, degli spazi urbani. 

È necessario trovare una mediazione tra queste due istanze. Gli uffici del Comune hanno ipotizzato l'istituzione di gare a prezzo ribassato per “concessioni di valorizzazione”, con finalità d'uso conformi al Puc e con la possibilità per il Comune di decidere anche sulla base del valore sociale della proposta dell'acquirente e di acquisire in proprio il bene in assenza di concorrenti.

L'assessore ha poi passato in rassegna i vari spazi su cui attualmente il Comune concentra la sua attenzione, suddivisi per categorie: palazzi del Centro storico, ville storiche, in primo luogo le ville Gruber e Rosazza, edifici della città (varie strutture tra cui bagni San Nazaro e la ex Casa del soldato a Sturla, vari palazzi e un'area edificabile in via Maritano), immobili nelle zone collinari (Colonia di Crocefieschi, Ospedale San Raffaele), mercati, come quelli di via Bologna e quello del pesce, antiche difese della città, 1.187 ettari di terreni della Banca regionale della terra.

Dopo una rapida carrellata sulle modalità di acquisizione e sui percorsi scelti dall'amministrazione comunale, Piazza ha presentato il programma delle vendite che sarà presentato prossimamente al Consiglio.

Tra i progetti illustrati, sono particolarmente dimostrativi dell'orientamento della Giunta il progetto dello stabile di viale Cembrano 2, già sede della Siemens, uno stabile a posto e già utilizzabile, che il Comune intende dedicare, sotto la propria regia, a Startup e co-working, per promuovere l'auto imprenditoria giovanile, o il mercato di via Bologna, che diventerà una sede dell'Amiu per l'esposizione e la vendita di mobili della “Fabbrica del riciclo”, o il mercato del pesce, per cui gli operatori hanno costituito una rete di imprese che si impegnerà per la ristrutturazione, con l'intenzione di ampliarne l'uso e di farne anche un luogo d'interesse turistico. 

Altro esempio di particolare interesse è la ex caserma Gavoglio, il cui percorso di partecipazione sarà illustrato in commissione tra la fine di questo mese e l'inizio del prossimo.

Per l'acquisizione del sistema fortificato si procederà per gradi, partendo dalla parte occidentale e lasciando a un secondo momento le acquisizioni della parte orientale. Per i forti l'8 ottobre è stato sottoscritto uno storico accordo di valorizzazione, di estrema rilevanza, per l'importanza dei beni e per la complessità del progetto, anche sul piano nazionale. Il Federalismo demaniale prevede l'utilizzazione dei beni acquisiti entro termini stabiliti; da ciò deriva la necessaria gradualità dell'operazione, per non rischiare di dover restituire allo Stato un forte acquisito troppo in fretta e non utilizzato.

L'assessore ha infine presentato un piano di alienazioni, un elenco degli edifici che il Comune intende porre in vendita in tempi brevi. Rispondendo ai consiglieri Leonardo Chessa (Sel) e Cristina Lodi (Pd), che ponevano la questione delle piccole proprietà, da loro definita “micro patrimonio” in opposizione a quelle grandi (“macro patrimonio”), Piazza ha chiarito che nel piano non c'è distinzione tra “macro” e “micro”. La complessità del piano è tale da richiedere l'impegno all'illustrazione, in futuro, di vari aspetti particolari, come richiesto dal consigliere Guido Grillo (Pdl), tra cui quello dei terreni della Banca Regionale, richiamati da Lodi nel suo intervento. Già adesso la procedura di istituzione dei bandi è trasparente e regolare, ma di certo, come lamentato da Lodi, c'è un problema di pubblicizzazione, se tante piccole associazioni faticano a trovare le informazioni in merito. Sarà bene perciò pensare a nuove modalità di comunicazione.

Sulla necessità del recupero delle morosità, argomento richiamato da Salvatore Caratozzolo (G.Misto) e da altri consiglieri, l'assessore ha comunicato che si sta procedendo e che sono già stati recuperati più di 900mila euro. Sul tema delle alienazioni, in particolare di via Bertani, richiamato dai consiglieri Stefano Balleari (Pdl), Alfonso Gioia (Udc) ed Enrico Musso (Lista Musso), lo stabile di via Bertani non è nella lista perché c'è già un accordo di massima per farne una residenza per studenti che, in assenza di altri soggetti interessati, sarà realizzata da Cassa Depositi e Prestiti.

Dalle parole dell'assessore risulta chiaro che l'orientamento dell'amministrazione genovese è simile a quello del Comune di Torino, citato a modello da Clizia Nicolella (Lista Doria), che ha adottato un regolamento per l'affidamento degli spazi pubblici a privati non solo in vista di un utile, ma anche per l'utilità pubblica e per il progresso della comunità.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ville storiche, forti e altri immobili comunali: ecco il piano di valorizzazione

GenovaToday è in caricamento