Comunicato IdV, Stefano Quaini: "Poche risorse quindi scelte difficili"

Al termine della riunione di maggiornaza il Presidente della Commissione Sanità Stefanuo Quaini Idv fa il punto dell'attuale situazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Al termine della riunione di maggioranza di oggi il consigliere Stefano Quaini interviene in tema di sanità.“Si è trattato di una riunione “fiume” – spiega il consigliere regionale e Presidente della Commissione sanità Stefano Quaini - in cui si è cercato di trovare la quadra in tema di organizzazione sanitaria della nostra regione.

È innegabile che si sia davanti ad un momento decisamente critico in cui le poche risorse obbligano a scelte difficili, allo stesso tempo, però, è opportuno adottare alcuni accorgimenti affinché eventuali tagli siano in un certo senso sopportabili dalla cittadinanza, tenendo conto delle esigenze dei territori e rifuggendo dal “metodo” Tremonti” della  macelleria sociale che non fa prigionieri.

Noi di Italia dei Valori, così come sottolineato dal mio intervento e da quello della vicepresidente Fusco e del capogruppo Scialfa durante la riunione di maggioranza, abbiamo avanzato delle proposte utili al fine di ridurre al massimo le ricadute di questa manovra sulla cittadinanza.

In particolare abbiamo evidenziato l’importanza di contenere la spesa farmaceutica, aumentando la distribuzione dei farmaci in maniera diretta da parte delle farmacie territoriali, le uniche in grado di apportare un continuo monitoraggio di eventuali sprechi, andando ad incidere anche sulla quantità dei presidi distribuiti e migliorando l’accessibilità ai malati degli stessi.

In questi termini è possibile stimare un risparmio di circa dieci milioni di euro nell’arco di dodici mesi. Inoltre riteniamo fondamentale avviare un percorso che preveda l’introduzione dei farmacisti ospedalieri nei reparti di degenza allo scopo di avere un controllo migliore della spesa farmaceutica ospedaliera. E’ irrinunciabile un attento riesame delle convenzioni sanitarie presenti in Regione allo scopo agendo per l’eliminazione di quelle situazioni che generano costi eccessivi e sprechi. 

È altrettanto basilare costituire tavoli tecnici che consentano un continuo confronto con i Sanitari, tenendo presente il parere di chi quotidianamente in prima linea ha effettivamente il polso della situazione in questo settore.

Sì è ragionato inoltre sull’ottimizzazione dell’integrazione Ist – San Martino che necessita di un’attenta fase di monitoraggio al fine di rendere ottimale il percorso intrapreso. Per quanto riguarda il centro trapianti abbiamo chiaramente espresso la nostra posizione che prevede l’attivazione di due strutture semplici dipartimentali per l’attività trapiantologica di rene e fegato, andando anche in questo caso a migliore la qualità dell’assistenza e ad abbattere costi non più sostenibili; è indispensabile a tal fine far ripartire quanto prima l’attività operatoria della chirurgia epatica.

Per ciò che concerne l’Asl 2 savonese, infine, si è proposto all’assessore Montaldo un’approfondita discussione circa i servizi ora messi in discussione, avendo quali priorità la tutela della salute dei cittadini e la possibilità di accedere alla diagnostica ed agli interventi chirurgici in tempi ragionevoli, tenendo comunque presenti le reali situazioni delle liste d’attesa. 

La riunione di maggioranza si è conclusa con l’obiettivo condiviso da tutti di non superare la soglia del 5% di disavanzo a fine anno, in modo che non possa realizzarsi l’accompagnamento da parte del Ministero della Salute che bloccherebbe ogni autonomia di scelta da parte della Regione Liguria.IdV sarà presente nei territori a confrontarsi con i cittadini allo scopo di ottenere utili indicazioni per continuare la propria battaglia a difesa della sanità pubblica: solo così è possibile far fronte ad una situazione d’emergenza in cui è opportuno razionalizzare e ottimizzare, senza però perdere di vista la propria missione a difesa delle fasce più deboli.

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